Sonetto H2O
Filtra tra fitte foglie a illuminare
di sole un raggio alcune cascatelle,
che increspan d’un laghetto l’acque chiare
ove parmi veder, leggiadre e belle,
ninfe, sfiorando l’onde, ora, danzare.
Dolci movenze di figure snelle
tra il gaio scintillar miro specchiare:
riflesso delle mitiche sorelle.
Sogno lontan d’umanità bambina
cullata dalla magica natura
prima che una ragione sopraffina,
orgoglio dell’umanità matura,
chiudesse la magia nella cantina
per far trionfare, infin, vera cultura.
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Commenti (3)
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I
Il Massimale28 aprile 2007
Sinceramente non l'ho capita molto bene... ma nel complesso è stupenda... ti ritornerò a leggere con molto piacere!
K
Kate29 aprile 2007
la mia passione per i sonetti mi porta ad esprimerti i miei, melodia dolce come lo è questa danza dell'acqua attraverso ”movenze di figure snelle”. mi piace questa ricercatezza di vocaboli. bravo
V
Valerio Vergoni19 giugno 2009
Una rivisitazione personale delle favole antiche, che hanno ceduto il passo alla ragione. Sempre elegante il verseggiare! Molto bella.