978 lettori online · 347.882 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 31 ottobre 2013 · lettura 1 min · 2176 letture

Bello si, ma bla, bla

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
+ Segui
Ammira quel fragile tramonto fiorito Dona alla mente la sua indipendenza, Inonda di fuoco un cuore ormai sbiadito Affluendo in un'anima in decadenza. "Bello si, ma il sole sta calando Inseguendo oscure rotte E non resuscita, sta tramando Insinuazioni nella notte". Guarda la fulgida, ebbra aurora S'insinua dolcemente tra appuntite vette, Diffondendo la fragranza del suo speziato aroma Quando sugli scogli del timore, docilmente s'imbatte. "Vero, però le risacche del mare Resuscitano antichi sentimenti sopiti, Preferisco da quelle farmi ammaliare Dai toni dell'onda e dai suoi teneri inviti". Guarda, ammira quanto amore S'irradia nei mille gesti ignoti Di quel granitico danzatore, Risveglia l'estasi in esseri assopiti. "Si certo, ma non vedi la fatica Che solca un viso che appare stagnante Di un'anima ormai sfuggita Da un corpo che piange struggente." Guarda il sole... "Bello si, ma bla, bla."
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
nemesiel31 ottobre 2013

Un dialogo, visioni distinte di una stessa immagine... interpretazioni che chiaramente risentono di vissuti diversi e diverse sensibilità...come sempre accade nella vita... se la bellezza è negli occhi di chi guarda è altrettanto vero che l'uomo è misura di tutte le cose... ma... non credo sia tutto quì il messaggio Interessante poesia, tra il serio ed il faceto che forse (forse?) prende un po' in giro il voler "ricamare filosofia" su momenti che invece andrebbero solo goduti... e in silenzio.

Carla Colombo1 novembre 2013

Un dialogo tra sé e sé che mi ha fatto sorridere, lo vedrei bene in teatro, un unico attore che si sdoppia per rimarcare infervorato molteplici aspetti dell'esistenza ma egli stesso vede poi l'inutilità del troppo dire e bofonchiando esce di scena scrollando il capo... A volte meglio il silenzio, nel silenzio si assaporano meglio le emozioni... bella riflessione!

Sara Acireale1 novembre 2013

Penso che il Poeta ha ragione, si parla troppo, si blatera in continuazione. Il valore del silenzio non viene più percepito e si dicono parole soltanto per riempiere un vuoto, parole superflue... parole che non sono necessarie. Il sole è bello, l'azzurro è ammaliante ma quando si soffre, si hanno patemi d'animo non c'è bisogno di parlare tanto ma, in silenzio, rispettare l'altro. Penso che sia questo il messaggio che ci ha voluto fare percepire l'autore

Patrizia Ensoli1 novembre 2013

Non leggo i commenti sottostanti e analizzo con il mio sentire... Mi giunge una bella e acuta riflessione sul vivere, la cosa che più mi evoca è, la canzone di Modugno " Meraviglioso " ... ma in questa ode, io sento anche l'ironia di un mondo stupendo, ma poi? Non basta la bellezza che ci circonda se l'anima è distrutta da un dolore... Questo è quello che IO ho percepito. Molto, ma molto apprezzata!

Grazia La Gatta1 novembre 2013

Mi trovo molto d'accordo con la riflessione del poeta; è vero, purtroppo, oggi non si sa più cogliere la bellezza di ciò che ci circonda ma, soprattutto, non ci accorgiamo, il più delle volte, di coloro che ci stanno attorno, dei nostri simili... un vero peccato perdere quella sensibilità che ci rende "UMANI", fratelli e parte integrante della Natura. Molto apprezzata.

Riccardo Ruschetti1 novembre 2013

Leggo una grande sagacia... versi che sanno "giocare" con loro stessi, una Penelope che cuce per poi scucire... sempre con ragione! In ogni coppia di quartine la doppia visione di un'unica realtà, come due facce della stessa medaglia. Un'originalità che colpisce nel segno, lasciando nel lettore la certezza che nessuna visione è assoluta... nessuna realtà potrà mai avere un'unica lettura interpretativa.

rita iacobone1 novembre 2013

Come sempre il poeta lascia un messaggio nel suo scrivere,, profondo da rifletterci su, tutta la bellezza della Natura che ci circonda, rimane sbiadita ai sentimenti se una grande sofferenza li trattiene.

carla composto1 novembre 2013

originalità... bravura... in questi versi del valente poeta... purtroppo nel mondo di oggi decantare una bellezza naturale diventa nonotono ed inutile... non abbiamo più occhi per vedere...

Francesco Rossi1 novembre 2013

Il poeta si diletta in esercizio poetico mirabile per contenuto e forma, come non essere d'accordo con le linee guida del suo pensiero espresso in versi in questa sua poesia.

elena rapisa3 novembre 2013

Ecco esposto in versi accattivanti e fluidi due diversi punti di vista. Uno dettato da un animo ricettivo e aperto al positivismo, l'altro da una mente volta all'interpretazione pessimistica della vita e del suo mostrarsi. Due menti che vedono in modo diametralmente opposto lo stesso quadro. E in fondo non sta proprio nella diversità di interpretazione la scoperta di nuovi orizzonti.? Il poeta, che ammiro, va come sempre alla ricerca di quel non so che, che si cela in ogni anima e che nella diversità accomuna. La profondità del suo dire emerge certo dopo attenta lettura ed è vincente.