La Ballata del Fuoco e della Strega
Ero piccola, già mi piacevi
con la voce tua buffa e suadente
fatta solo di scatti e sospiri
di richiami e di calde carezze
E da piccola stavo a guardare
dentro le ore in silenzio a capire
il mistero del tuo movimento
che da fermo danzava l'incanto
Poi più grande ti ho avuto e tenuto
stretto dentro al mio petto cresciuto
che nessuna tormenta di pioggia
fosse mai così forte per te
Perché tu eri già il mio destino
travestito da dio calpestato
inseguito da tonache ottuse
che cercavano in me il peccato
D'esser donna, dell'ultima specie
quella che non arretra lo sguardo
che si libera delle catene
"gentilmente donate" dal mondo
E anche ora che la fune mi lega
forte al palo ed il fumo mi avvolge
guardo te dentro agli occhi del vuoto
che mi abbracci a volar via con te.
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Commenti (1)
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E
Elizabeth Nightley1 maggio 2014
nel suo incedere incanta, è coperta da una patina di antichità e magia che ricorda tanto una ballata medievale. scritta con parole semplici eppure intricata. mera e meravigliosa.