Morte di un poeta
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (9)
un poeta non muore mai se il suo cuore è colmo di parole e sulle pagine della vita ne scrive e descrive l'emozioni, Questa poesia ne è la chiara manifestazione Ia satira amara è il risorgere dell'estro in malinconiche incomprensioni che la vita ci regala ma che il vero cuore di poeta sa farne rime estrose e perché no, una vittoria. applauso.
Chi è in fondo il poeta? Papi... re... vanno e vengono... hanno un loro tempo, ma il poeta... le sue parole non avranno fine... e forse dalle stesse fu concepito ancor prima che la sua carne apparisse... e mai potranno morire... Meglio così non parlare della morte di un poeta... chissà quali scandalose blasfemità si potrebbero suscitare!
un poeta muore con la poesia scritta e verseggiata nell"anima... non ha bisogno di popolarità, conosce il tempo della fine... un poeta è tutto... anche la morte è il tutto... versi eleganti e belli
Una poesia che sembrerebbe essere indirizzata a tutti i poeti. Però non credo, mia supposizione, che l'autrice si riferisca a coloro i quali sono riconosciuti come i Grandi tipo Leopardi, per fare un esempio. E ciò che mi fa supporre questa discriminazione è la scelta dell'argomento scelto, ossia quello della satira. Comunque, bello stile in cui traspare un po di rabbia che, personalmente gradisco molto.
Un poeta vive attraverso le sue opere, i sensi e le emozioni che i suoi versi sanno suscitare in chi li legge. Un papa sostituisce un altro papa, così anche un re, ma un poeta con il suo verseggiare sarà sempre unico, perché la poesia non si lega ad un unico canone, ad un unico stile, ad un unico set di emozioni da vivere. Un poeta rinasce tutte le volte che se le sue liriche tornano ad essere rintocchi del cuore. Non si può, dice l'Autrice, dichiarare la morte di un poeta, "meglio tacere" se si ha questa intenzione. Il paradigma è tutto racchiuso nei versi di questa sensibile penna, che fa vibrare, attraverso queste sue righe, le corde del cuore e dell'anima. In un qualunque luogo e contesto potremo un giorno incontrare lo stesso poeta...
Profondi e incisivi questi versi che scorrono musicali e avvolgono nella lettura. Portando a lunghe riflessioni... Eppure... un poeta respira ancora... oltre il silenzio, nelle emozioni dei suoi versi.
il Poeta vive tra mille parole, traduttori di amori i dolori li stempera, raccontano i cicli dell'anima nei passaggi di nuvole e ritorni di sole. Lunghe notti a vivere tra le parole. Forse l'Autrice con quel "Aspettate, aspettiamo che torni, rinasca, riviva" ha voluto farci capire che la poesia appartiene, rinasca in chi ha un anima sensibile, chi sa leggere le meraviglie che ci circondano, la poesia che riflette l'anima di chi scrive, nella continuità della poesia Così leggo questi versi.
"Non omnis moriar" e questo si può pensare e dire solo del vero Poeta. Versi molto eleganti.
Un poeta non muore mai, i suoi versi testimoniano il superamento di quel confine invalicabile che è il tempo attraverso uno scritto che rimanga inciso... Eppure saranno apprezzati i poeti e le loro opere? Da qui la mia sensazione è quella che la nostra cara Nemesiel abbia cercato di sottolineare appunto quanto poca importanza abbia la morte di un poeta... ed anche la sua unicità nel non poterlo sostituire con nessun altro, perché il poeta non è un mestiere, non ha ruolo, ma ciò che scrive ne fa pura Essenza... Poesia...








