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Riflessioni 6 novembre 2013 · lettura 1 min · 4389 letture

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Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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C’è un silenzio arrugginito che non m’ascolta. Avanzi di spiccioli a saldo delle incomprensioni. M’hai lasciato scomparire alla tensione di sguardi insicuri, e al diario accennavo frasi sconnesse. Com’è cambiato lo spartito. La sinfonia non è più quella. Non sento le corde vibrare. Non vedo un volto apparire tra gli stralci d’una metamorfosi in sottofondo dimenticata. Non siamo più un’unica cosa. Il desiderio, scolpito sugli scogli, si sbriciola nella distanza che origlia dalle onde del mare. Siamo l’assenza del respiro. Il senso spettinato sul cammino ovattato di passi sfuggenti, la pagina distratta d’un libro condiviso.
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L'autore
Rita Minniti
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Commenti (10)

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carla composto6 novembre 2013

incompensioni che allontanano due persone dal sentimento dell'amore... intensi e sentiti versi velati di ricordi... una bellissima chiusa che tocca l cuore

Tonia Fracella6 novembre 2013

"La pagina distratta d'un libro condiviso" Un destino che non vede più l'unione... ma un passo che avanza quasi distratto, le note dei giorno non sono più uguali, la sinfonia ha un suono diverso... come se la distanza, l'assenza... è l'unica cosa che resta ad avvolgere tutto... anche il respiro. Versi profondi la chiusa colpisce in modo particolare. Poesia di grande impatto.

Maurizio Spaccasassi6 novembre 2013

Improvvisamente immobili nel fermo immagine del presente, ci si vede come dall'esterno. Ogni volta che ci illudiamo con minime aspettative ci tocca a fare i conti con il vuoto con l'assenza di ciò che soddisferebbe quel filo logico che inconsciamente ci attendiamo in materia d'amore. Cosi' è il sentimento che bussa e ritorna senza più il suo vero nome, senza un passaporto per entrare. Metafore molto forti ricalcano in ogni sfumatura quest concetto. L'autrice risalta uno stato d'animo triste ma sereno, quasi rassegnato, uno stato di presa di coscienza, l'amore non è perso, forse lo è stato già molto tempo prima e questo scritto non è altro che la firma della conferma di presa visione per un barlume d'illusione. Complimenti

D
Delinquente7 novembre 2013

Resistere non serve a niente al massimo si raccolgono briciole d'un pasto consumato. Malinconica fine d'un falso amore.

Rosita Bottigliero7 novembre 2013

Essenza di respiro. ... versi dolcissimi avvolti da veli che ne emozionano la lettura...

Sara Acireale7 novembre 2013

Lirica che colpisce per la consapevolezza racchiusa nei versi, una consapevolezza che porta alla constatazione di una verità profonda. Due anime che non sono più quelle di prima, non vibrano più all'unisono, un muro di indifferenza li divide e il desiderio "scolpito sugli scogli" si sbriciola. Versi che scaturiscono da un profondo e acuto spirito di osservazione dove viene evidenziata la realtà della vita...

Vita D’Amico7 novembre 2013

Silenzi, incomprensioni che lentamente spengono, come una fiamma che non è più in grado di bruciare, quel che un dì era Amore. Si condivide la stessa strada ma più nulla unisce. Versi davvero incisivi.

Enrico Baiocchi7 novembre 2013

Si spengono i fari che illuminano l'anima, e come nella notte senza luna tutto cambia sembianze, si perde l'orientamento, ci si sente perduti e abbandonati, incapaci di riuscire a riunire i frantumi di due cuori che marciano in direzioni opposte, eppure tutto sembrava eterno ed indivisibile in una illusione che rasentava la simbiosi. e l'ultima pagina di quel libro, splendida chiusa, è solo vuota, non si legge neanche la parola fine.

Salvo Angrisani8 novembre 2013

(...il desiderio, scolpito sugli scogli, si sbriciola nella distanza che origlia dalle onde del mare...) Forse rileggo in queste frasi l'espressione acuta di un passato che non ancora riesco a cancellare. Forse le mie parole non esprimono appieno quanto fuoco brucia tra versi d'una malinconia che scrolla i popoli della lirica più pura scritta in versi meravigliosi quanto squarcianti di tristezza. Rita, che dirti? Grazie davvero.

Francesco Rossi20 novembre 2013

Leggo con attenzione e mi sorprendo per la capacità di legare attraverso i versi un valore assoluto di pensiero che si lega in modo efficcace alla poetica intimistica della poetessa.