Nevicata di giugno
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
Mi colpisce soprattutto la terza strofa... dove per me sta il fulcro della lirica. Neve... ghiaccio difficile da sciogliersi se non grazie a un "bagno illuminante"! Eppure è Giugno... eppure dovrebbe essere così facile... ma niente è poi così semplice come si crede... Parole pesate e ben "orchestrate" che sanno dire e "toccare"...
In un quadro poetico si può percepire il tempo e le sue variazioni? Si. Il poeta fa nevicare dalle parole e dalle parole toglie il ghiaccio di ogni schematico significato facendone un prisma di rifrazione universale... Si coglie in questa mirabile lirica tutta la forza e la profondità che la poesia e il suo poeta riesce a creare... Splendida lirica.
Vorrei soffermarmi sulla seconda parte di questa bella poesia. La terza strofa trovo sia riccamente evocativa e molto bella. In effetti le parole, in cui tuti noi ci attorcigliamo, sembrano, in certe occasioni, raffreddare i sentimenti. Sembrano quasi creare una ragnatela da cui è poi difficile fuggire e forse solo il sole (dell'amore?) può sciogliere. Però nellultima strofa non sembra esservi speranza, in quanto anche l'anima desiderosa di immagini che la confortino, sembra smarrirsi nel mare nero delle parole.
Quando il gelo attanaglia il cuore, nulla può, neanche il caldo sole di giugno. E nell'ultima strofa sembra del tutto sperdersi ogni speranza. Bella la chiusa!
le parole non dette sono silenzio di un sole freddo, neve che si scioglie e gelo che si annoda alla gola. ... quelle stesse parole che possono tuffarsi in quel caldo sole... di una neve di gelo... apprezzatissima...
È un freddo, un gelo che purtroppo giunge al cuore... sospendendo pensieri, l'immagine del vivere assume un aspetto diverso... Anche in un mese docile... che dovrebbe arrivare con il suo calore. Intensa espressione di emozioni. Complimenti
Di quel gelo che riveste il cuore e nemmeno la stagione avida di sole è in grado di dissipare, si atrofizzano pensieri muti dentro, anche se di netto si avverte la ferrea volontà di sciogliere quel ghiaccio... attesa quella purificazione attraverso l'acqua per liberarsi del fardello ostile che alberga nell'anima. Scorrevole alla lettura molto sentita e apprezzata.
Parole leggere, fredde come nevicate che imbiancano i cieli e fan perdere le cose. Un'introduzione di un lirismo notevole che prelude alle strofe successive che diventano un susseguirsi di scene del cuore, del corpo e della pelle muta, fino ad attraversarla! Stupenda la penultima strofa dove è degno di apprezzamento l'auspicio di divenire parte del sole per sciogliere quel "ghiaccio dei significati" fino a farlo divenire acqua in modo che Ti possa scivolare addosso ogni dolore. Anche a Giugno le parole possono essere neve ed infreddolire l'anima, malgrado giornate di sole cocente. Purtroppo il gelo dell'anima non conosce stagioni... Versi come carezze che, scivolandoti addosso, danno brividi a chi li legge. Sempre profonde le Tue liriche!
L'incomunicabilità, che spesso si estrinseca in monologhi falsamente mascherati da dialoghi in cui spesso si cade quando vacillano e, talora, si dissolvono i presupposti dell'amore.
Una nevicata sul cuore, è leggera ma copre tutto e gela... efficace metafora in versi bellissimi che sapientemente trasmettono quel senso di ineluttabilità e di sgomento che si prova in momenti come questo.
sensazioni leggere come i fiocchi di neve, quel susseguirsi di metafore che rendono molto bene lo stato d'animo, quel dolore conficcato sulla pelle in attesa del sole, bella l'immagine della neve a Giugno... un brivido sulla pelle! L'indifferenza, la solitudine trafiggono l'anima in ogni stagione.!











