Un giorno senza parole

Osservo
come di un giorno senza parole
l'impronta
alitata sul vetro
mi ricordo di te
accanto al fuoco quasi spento,
filigrana
d'echi di neve che fioccava
riflessa negli sguardi
nemmeno sai
cos'è rimasto fra la cenere
dopo una folata d'inverno,
ossa scarne
di desideri che s'aprivano alle dita
addosso
fra noi
ombre distese nel riverbero
d'una sola fiamma
Quel tempo
ci respirava, avido
consumando l'aria in un falò di anime
troppo in fretta
per raggiungere il cuore
m'affanno
a cercarne le briciole
seguendo le tracce del mio orizzonte,
spigoli di cera
battuti nelle orme del vento
dove oso un palpito
senza patria, come le nuvole
Ora so
dove la pioggia ha il suo nido
negli occhi,
dove l'amore è cieco
sordo, il dolore,
bugiardo
ogni spasmo di respiro.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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