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Riflessioni 12 novembre 2013 · lettura 1 min · 2443 letture

Un tizio molto realista

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Conoscevo un tizio molto realista, Nel suo repertorio argomentativo Secerneva supposte d'avvedutezza. Adorava (ancor più di se stesso) Trovare piccole fessure Dove infliggere con sapienza le sue zanzarose saggezze. Indorava efficacemente le sue pillole Razzolando come gaudente gallo Nella sua piena enfasi realizzativa. Asseriva quanto fosse necessario Ammainare le vele della tristezza Per sfoggiare larghi e ampi sorrisi. Non importava se quel ricercato sforzo Lo faceva regredire nella scala evolutiva Almeno di qualche millennio addietro, L'importante era per lui radicarsi a fondo Negli occhi di coloro che ascoltavano. Affermava come fosse imprenscindibile Sfruttare i benefici della cooperazione Per superare ogni problema esistenziale. Egli così recitava un mantra sui benefici Che la globalizzazione stava apportando. Nel suo perfetto mondo razionale infatti, Tale evento richiedeva necessari sacrifici Nel modo che si potesse assaporare "Ovviamente nel luuungo periodo" I frutti di un filantropico adoperarsi. Lo videro dopo pochissimi anni Nei pressi delle mense della caritas S' aggirava con passo felpato e testa china. Era intento ad usufruire dei lauti vantaggi Di quel credo sostenuto con tanto ardore.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (11)

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nemesiel12 novembre 2013

Quanti "noti" personaggi (più che persone) ritroviamo in questo ritratto minuzioso, arguto, ironico fino alla commiserazione, che il nostro autore dipinge con notevole padronanza lessicale, con scioltezza linguistica ed armonica composizione delle parti? Una sferzata, una condanna per l'arroganza di un "pensare" che è divenuto fin troppo diffuso, adoperato, e sottovalutato nella sua pericolosità.

Rosita Bottigliero12 novembre 2013

a volte l'apparenza tradisce l'essere e quello che sembra non è oro... versi pieni di significato. ... molto profonda

s
sergio garbellini12 novembre 2013

Una particolareggiata disamina della personalità di certi soggetti che si atteggiano dietro la sicurezza per mascherare i mille difetti che albergano nel proprio io, divulgando elucubrazioni con le quali se ne servono per riuscire ad entrare nella scena altrui. Una lirica alquanto esauriente e psicologicamente positiva che trasmette il vero senso della verità. Versi di notevole e gradevole lessico poetico, complimenti all'autore, apprezzata.

carla composto12 novembre 2013

questo autore sia nello stile sia per contenuto... lirica originale ironica e molto vera... il mondo é pieno di queste persone... il mio plauso

Catia Dinoni12 novembre 2013

Mentre leggo questi versi molto significativi, mi si apre lo scenario d'una persona come questa descritta con un enorme solitudine dentro ostentata nel suo continuo prodigarsi ad insegnare agli altri com'è la vita, e di come arrampicarsi in scalata... quelle sue perle di saggezza non l'hanno poi aiutato molto, infatti nella chiusa molto chiaro è il risultato nella conclusione amara a testa chinata... nell'implosione totale di un'esistenza recitata con un copione in mano del tutto sbagliato. Riflessione accurata e acuta, molto apprezzata.

Gentiana Marika12 novembre 2013

Quando l'alter ego guida il tuo modo di essere non se ne fa di strada, si resta nel mondo degli addormentati. L'autore con un'intensa riflessione ci da modo di pensare e riflettere sulle tante sfumature. Una bella composizione poetica nella forma e nel contenuto, plauso all'autore!

Carla Colombo12 novembre 2013

Acuta riflessione sui cosidetti fanfaroni che parlano tanto senza dire nulla, per il gusto di sentire la propria voce e di sentirsi ascoltati, importanti, rendendosi invece penosi, bla bla bla

Sara Acireale12 novembre 2013

Ne conosco di personaggi così, noti e meno noti. Loro sanno sempre cosa fare, quali consigli dare, indorano le loro frasi con "pillole di saggezza", sono appunto "molto realisti"... Per nascondere le loro pecche si ammantano di un'aura di mistero e di "conoscenza delle cose".Il loro castello è fondato sulla sabbia e basta un niente per essere demolito. Una pubblicazione apprezzata per il contenuto e per il lessico appropriato...

Fiammetta Campione12 novembre 2013

sapersi "vendere" è diventato uno sport molto diffuso, frequentato da chi sa di non valere e si avvale di questa "tecnica"... purtroppo sono ancora molti, troppi, quelli che ci cascano! Apprezzata, davvero!

Daniela Dessì12 novembre 2013

In forma sempre elegante e piacevole esponi contenuti difficili e complessi che attraggono il lettore per l'insegnamento che se ne trae...

Jibi14 novembre 2013

Premesso che nulla ho contro la Globalizzazione quando l’obiettivo è quello di unificare e uniformare le culture e renderci tutti uguali e non catalogati tra ricchi che diventano più ricchi e i poveri che diventano più poveri… Vedo descritta con bravura, la pochezza o addirittura il nulla di molte persone che, pur avvalendosi di perle di saggezza regalate qua e là, (atteggiandosi a Maestri di vita), non portano a nessuno sviluppo personale e sociale. La chiusa sottolinea la triste fine e il fallimento di tali Esseri. Acuta Riflessione.