La casa del vento
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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Una descrizione molto elegante in chiave poetica che riguarda una situazione che a volte di verifica tra due soggetti, la considerazione è una delle basi importanti in un rapporto d'amore, e quando questa viene a mancare si assiste a una assenza di contatti visivi e corporei che ne inficia la consistenza di un eventuale rapporto. Molto profonda e composta in modo notevole data la trama più psicologica che reale. Piaciuta.
Percorsi invisibili paralleli su sconosciuti sentieri seguendo la scia di pensieri mai congiunti all'unisono, calcando su orme incerte e sfocate vibrazioni... un desiderio incrociare di quel passo vissuto in una casa del vento per terminare la ricerca e soffermarsi nello sguardo... lasciando malinconiche ombre alle spalle... un desiderio di conferme leggo tra questi meravigliosi versi.
Poesia molto particolare che denota un intensa attività introspettiva. La casa del vento, seguendo le mie sensazioni, potrebbe essere il tempo in cui siamo situati noi tutti e come il nostro percorso evolutivo, nei suoi diversi stadi, non permetta di connetterci sulle stesse sintonie emozionali della persona amata. Bella poesia dove intravedo ricerca del proprio mondo personale che si distanzia dai luoghi comuni che spesso affiorano nella poesia.
l'indifferenza del sostare nel vento... foglie sparse ... lontane ... dove il tempo ne lascia il silenzio di un turbine appena passato... versi bellissimi
Incontrarsi e... non vedersi! Un convivere stando lontano... Un'immagine terribile di questa casa senza luce, dove l'unica fonte luminosa può essere lo sguardo dell'amato che..."non guarda". Resta solo il vento a smuovere lo smuovibile... a confondere un po' le cose, ma nulla in fondo cambia tra quei mulinelli dove nascono e si disperdono le impronte del cuore.
Bellissima poesia dell'inafferrabile amore perduto... la continua ricerca del contatto"darmi la mano", soffiarmi sulla bocca" e tutto il campo semantico della malinconia, dell'amore lontano, concentrato nel sintagma "casa del vento", insieme alla dolcezza delle allitterazioni"mulinelli di foglie sul suo viale" creano una musicalità particolare difficilmente riscontrabile in tante altre poesie...
Le immagini d'amore che la nostra autrice riesce a cogliere nelle sue sensibili esternazioni poetiche sono di grande spessore..."Se io potessi bere la tua voce" è di grande impatto. La lirica splendida è divisa in due: la visione poetica e la realtà di un amore che vive di speranza e di dolore in una realtà che si fa vento e inafferrabile condizione... Da conservare.
Ci si incontra soltanto nella casa del vento, dove però tutto scompare all'improvviso senza lasciare traccia alcuna di quell'incontro... se potessi farei tutto il possibile per poter camminare insieme mano nella mano, con gli sguardi fissi gli uni con gli altri... ma rimane soltanto la grande tristezza ed una non velata nostalgia. Lirica intensa e profonda che tocca le corde più intime del lettore.
Il vento che muove mulinelli di pensieri, li rimescola, rimette i tasselli come il cuore desidera, ricancella "le orme dei passi". Un turbinio di sensazioni dell'immaginario, dove i percorsi si incrociano eppur non ci si vede, non ci si guarda. Forse prevale il timore che nemmeno l'immaginario possa dare pace ad un'anelata quiete dei sentimenti... E allora i pensieri diventano desideri inespressi, irrealizzati, diventa sibilo quel vento che scompone tutto ciò che è sogno... Dalla quartina iniziale che racconta, intatte, le desiderate del cuore, si finisce nella chiusa finale con quella malinconica accettazione del fato che non riesce a conciliare, nemmeno nell'immaginario, quelle aspirazioni del cuore!
Anime che si sfiorano... senza mai raggiungersi. È la consapevolezza della nostra inadeguatezza a riconoscere ed accettare la labilità ed aleatorietà della nostra esistenza e della nostra brama d'amare ed essere amati.
Un'amore che vorrebbe essere unico respiro, e sicuramente sarebbe pura energia al nascere di uno sguardo... Ma i passi affidati al vento cancellano le tracce... Lasciando sospese malinconie nell'aria. Intense emozioni... Complimenti
la nostalgia dell'amato prende il sopravvento, allora si immagina di incontrarsi, un desiderio così forte che diviene un'invocazione d'amore " Se tu potessi" alito per soffiare via la malinconia, al calore dell'abbraccio. In questo amore inafferrabile prevale la ragione, l'accettazione, al vento dell'anima è affidato il compito di smuovere i pensieri, la nostalgia, i passi...! Nella chiusa la rassegnazione "Mi passi accanto, non mi guardi, non vedo" In quella casa del vento sconosciuti a noi. Lirica intensa, lascia un brivido sulla pelle.
ci sono amori che non s'incontrano mai nella vita. Forse sono i fantasmi di amori passati e che in altre vite abbiamo lasciato. Forse conosco la strada della casa nel vento.












