Blake Hole

È da dietro una gabbia che respiro
che spasimo e bramo di turpiloquio
Che forgio odio sfoggiando lacune
nel nero specifico di Buchi indefiniti
Ed ho stretto infine il tempo in una mano
Armonizzando il battito tra mentre e prima
per poi perdermi nel conto di picchi e vibrati
Ho osservato:
La finezza benigna della nostra nascita
Incline; come lo sguardo tenue dell’Est
Lì, dove si compie il tratto
Dove si dipana meraviglia
tra laghi d’oriente
e parola - fine
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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