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Riflessioni 19 novembre 2013 · lettura 1 min · 4120 letture

Dal silenzio alla parola

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Il vento seminava le emozioni, e umida la terra, si bagnava di brina. Si rannicchiava, quasi per paura, al sorgere dell’alba nascosta alle intemperie del mattino. Era stravolta. Non si distingueva nel fermo d’una voce quel sentirsi libera d’andare oltre. Il passaggio, dal silenzio alla parola, fu un interminabile sentiero, velato di foschia, inventato forse, dall’inerzia d’uno spasmo d’un orgoglio che non si svende. E quel parlare, l’accenno d’una sola parola, disperse tra gli strali inferociti del cielo attimi insoluti dal frettoloso dileguarsi del sole, dietro le diafane ombre della luna.
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Rita Minniti
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Commenti (13)

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carla composto19 novembre 2013

bellissimi versi che portano a profonda riflessione... lirica sentita ed apprezzata... valente poetessa...

Rasimaco19 novembre 2013

particolare quel passaggio del tramonto visto come "il frettoloso dileguarsi del sole dietro le diafane ombre della luna..." piaciuta

Rosita Bottigliero20 novembre 2013

un passaggio quasi a voler indicare una rinascita... del sole con la luna... emozionanti metafore ne suggellano la bellezza dei versi...

D
Delinquente20 novembre 2013

Sarò romantico ma ci sento il nascere d'un amore tribolato ma germogliato in un alba dove la natura svolge il rincorrersi degli eventi

emmalisa lucchini20 novembre 2013

Leggo intense riflessioni in questi versi. Quel seminare emozioni del vento sulla terra all'alba permette alla voce di correre libera, è un tuffo dentro la natura in quel rincorrersi di eventi, dove si analizza il vissuto\ come quella velata foschia dove l'orgoglio non si svende, disperdere gli attimi insoluti\ dentro quel tramonto\ dove il sole frettoloso se ne va dietro l'ombra diafana della luna\ Incantevoli metafore

Bruno Leopardi20 novembre 2013

L'ho letta come un riprendersi in mano la vita. E non è facile. La vita è la parola esprimere emozioni dell'esistere e farlo, dopo il silenzio, è una cosa non semplice. Ma infine, vincerà. E' una mia interpretazione di una bella poesia.

Marco Morandi20 novembre 2013

nel descrivere la forza che serve per riuscire a vincere, nonché la capacità di lottare. Scitta in punta di piedi con dolcezza e determinazione. Un plauso.

Tonia Fracella20 novembre 2013

Versi di grande intensità che ricamano delicatamente un passaggio d'emozioni nel tempo. Immagini suggestive che coinvolgono nella lettura. Complimenti

Assorbirsi in un soffio confuso e raggelato, lacerato dal filo tagliente di un'alba di vita da ritrovare... quando il silenzio si fa carne, guscio insonoro in cui scavare ed intagliare alfabeti neonati per cui vibrare e risuonare, dentro attimi stagliati su orizzonti incerti da catturare, oltre quell'intima e muta linea d'ombra in cui sorprendersi a respirare ... magico flusso introspettivo, profondamente evocativo e sensitivo... intensamente accolto ed ri- vissuto

Enrico Baiocchi21 novembre 2013

La forza di aprirsi, di esprimere i desideri sembra chiusa in una gabbia, una voce soffocata che si perde nel labirinto di paure, che rimane incatenata al peso insopportabile del silenzio dove si era rifugiata, che non riesce a scendere a compromessi con un orgoglio ferito. Semplicemente un'anima che chiede di poter tornare a volare e raccogliere quelle emozioni che il vento continua a seminare invano.

Cinzia Gargiulo21 novembre 2013

Ci sono tre importanti spunti di riflessione in questi versi: il passaggio dal silenzio alla parola quindi il cercare il dialogo, seppur con gran fatica (l'interminabile sentiero); il tentativo di non svendere l'orgoglio e quell'unica parola che disperde attimi insoluti... Opera ricca di metafore suggestive, molto coinvolgente.

Antonio Biancolillo22 novembre 2013

Una sensazione forte mi passa dalla lettura di questi versi per la loro forza di ritrovare il giusto percorso. E' da questi momenti che si diventa più forti e si prende consapevolezza di tutto il silenzio che ha fatto soffrire e si torna a misurare i passi per evitare i vuoti. Ad un certo punto della propria vita, dopo aver dato molto, si cade nel profondo disincanto e ci si sente smarriti, in esilio dentro i propri occhi. Sperduti nei meandri dei perché silenziosi senza una risposta che dia giustizia a ciò che si ritiene ingiusto ci si sente stanchi di lotte che affliggono l'anima e si ritorna a un'alba nuova con la presenza dell'orgoglio del proprio nome. Una riflessione poetica che sa trasmettere quella voglia di rinascita. Molto apprezzata

Vita D’Amico22 novembre 2013

Emozionante quel vento che semina emozioni, quel lungo sentiero da percorrere prima che si arrivi alla parola, il sole che frettoloso si dilegua... immagini molto belle. Emozionante!