Muttos de rughes
E como, frinas de oras
subra imprèntas de muttos de rughes.
Truppiàdas sas undas, solu rizòlos
sùlent in buttìos de tristùra.
Cantu a s'amargùra, pessìgat
chie de terra sua no istìmat oriòlos.
De s'ispantàdu merìe, frades,
nos accànset, Deus, silèntziu e memoria.
Trad. dalla lingua sarda
Versi di croci
Ed ora, brezza di ore nuove
su impronte di versi di croci.
Strizzate le onde, soltanto ruscelli
alitino su gocce di tristezza.
- Quanto all'amarezza, assilli
chi della sua Terra non previene i crucci -
Di quel pomeriggio attonito, fratelli,
ci conceda Dio silenzio e memoria.
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Commenti (3)
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Annamaria Barone20 novembre 2013
commovente e piena di dignità. Forte e coraggiosa, come il popolo sardo. Il silenzio e la memoria, ed una preghiera, per quei fratelli strappati via dalla forza della natura.
Antonio Guarracino20 novembre 2013
Un triste e doloroso epitaffio che mi ricorderà a lungo questa tragedia che ha colpito un popolo così dignitoso ed orgoglioso come il popolo sardo a cui mi sento molto vicino in questo momento così duro per tutta la nazione.
s
sergio garbellini21 novembre 2013
Una lirica scritta con il cuore in un momento di terrificante sgomento per una terra i cui abitanti sono sempre generosi e disposti ai più cruenti sacrifici. Versi che imprimono tristezza e si chiudono in un momento di raccoglimento per le vittime innocenti. Parole che toccano il cuore, molto bella e sentita, apprezzatissima.

