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Donne 23 novembre 2013 · lettura 1 min · 2948 letture

DU'A e le altre

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Ancora bambina Du’a col suo volto pulito di Giulietta e il suo giacchino rosso senza trine. Sola senza capire l’orrore che le sta di fronte. Sola e senza colpa se non quella d' età che non vede frontiere. Gli occhi smarriti e neri di paura vedono il peggio dell’abisso umano. Quella sua pelle d’ambra è da punire come i suoi sogni e la sua libertà. Un sasso per ogni carezza un calcio per ogni desiderio un pugno per ogni pensiero. Colpevole Du’a d’aver amato. Condannata Du’a per esser donna. Lapidata Du’a dal vigliacco terrore che squarcia fiero un aquilone in volo. La stessa mano che le schiaccia il capo ipocrita ricopre le sue gambe nude. Nel suo sangue da cui fugge la vita annega il mio esser donna e si mostra l’inferno che erge l’ignoranza.
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Du'a era una ragazza di soli 17 anni lapidata per aver amato un ragazzo di religione diversa. Il video della sua lapidazione è orrore puro e si rimane attoniti per l'efferatezza di cui gli esseri umani sono capaci, esterefatti nel constatare che il progresso è presente con i cellulari nelle mani di quegli stessi uomini che, con l'altra, lanciano pietre e massi ma il sommo della vergogna maschile di un'ipocrita moralismo è in quella stessa mano che, mentre la uccide, le copre le gambe, scopertesi nel tentativo di proteggersi e sfuggire alla morte.

L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (12)

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carla composto23 novembre 2013

straziante lacerante... letta e riletta un plauso alla valente autrice che con i suoi versi, incisivi forti denuncia questi efferati delitti...

Massimiliano Moresco23 novembre 2013

Come disse Rogers, psicologo americano di grande sensibilità e acutezza mentale, l'uomo lavora assiduamente per liberare l'enorme energia dell'atomo e il nucleo dell'atomo. Ma se non dedica altrettanta passione alla liberazione delle potenziali capacità individuali, la grande discrepanza fra il livello delle suee risorse fisiche e quello delle sue/nostre risorse umane, ci destinerà a una distruzione universale... Che squarcia fiero un aquilone in volo, bellissima immagine. Pienamente condivisa.

Rosita Bottigliero23 novembre 2013

struggente poesia... amareggiata ne lodo le doti dell'autrice chebha saputo descrivere una tragedia del cuore... profonda e veritiera. ...

Catia Dinoni23 novembre 2013

Scorrono davanti agli occhi del mondo l'ignobiltà perpetrata in nome di cosa mi chiedo... religione, cultura, cosa?...Quale colpa così grave è amare?...non ci sono parole per esprimere lo sdegno, almeno non contemplabili e civili, mi sale la rabbia enorme rabbia poiché ciò avviene ancora e ancora avverrà, la lapidazione è una delle barbarie più inaudite. Colpisce in pieno stomaco nel passaggio dei versi... Un sasso per ogni carezza... un calcio per ogni desiderio... un pugno per ogni pensiero, già solo in queste strofe racchiuso l'enorme orrore, perché non si può morire così a 17 anni, perché non si può morire per aver amato.

Andrea D’Alfonso23 novembre 2013

Toccante, commovente lirica che denuncia la miseria umana e la maschile verogna di chiamarsi uomini, che l'ipocrisia di certe consuetidini che della vera religione non hanno nemmeno l'ombra... alimentano e coprono. In un mondo di tecnocrazia e tecnologia che confonde l'umanità dell'uomo, ci troviamo ad un bivio in cui vorrei solo vergognarmi di tanto orrore... per poter ricominciare a vivere nel rispetto dell'altrui vita, come unico dogma da dover venerare... Grandissimo plauso alla nostra autrice.

Tonia Fracella23 novembre 2013

Versi struggenti che fanno tremare il cuore... tanta amarezza verso questi gesti... uomini che di umano non hanno assolutamente nulla nel compiere tale crudeltà. No, non si possono compiere tali atti.

Stefano Drakul Canepa23 novembre 2013

la poesia è bellissima ma quegli esseri non chiamateli maschi, sono un'altra cosa, non so cosa ma io non li sento certo del mio genere... commovente,

emmalisa lucchini24 novembre 2013

sono versi che sento scorrere insieme al mio dolore... dolore e rabbia, non capisco come uomini con un cuore e un cervello possano fare certe efferatezze... vergogna chiamarsi essere umani... uomini!! Colpevoli anche quelli che tacciono, essere presenti sul misfatto e tacere, filmare. Questo mondo violento mi fa paura... ancora di più l'uomo che guarda e tace.

Riccardo Ruschetti25 novembre 2013

Non so quanti hanno avuto modo ed il coraggio di andare a guardare questo video che non può non tramortire l'uso della parola...! Un assassinio legalizzato dalla becera ignoranza... un dolore che si propaga come il sangue versato in terra di questa ragazzina! No... non ci riesco... non riesco io a dire "Dio perdona loro perché non sanno quello che fanno"!!! Una lirica che mette pregevolmente le mani nel sangue... sangue innocente gettato, vilipeso, calpestato... per niente!!

Antonio Biancolillo25 novembre 2013

Sono versi che sanno toccare l'animo... immagini che trasmettono brividi di dolore per tutto quello che riesce a fare l'uomo ...le sue invenzioni di crudeltà per giustizie inventate... E tocca quella rabbia interiore che ti porta ad assistere impotenti a quell'ignoranza ... Di forte impatto le immagini ben trasmesse poeticamente... Molto apprezzata...

Fiammetta Campione25 novembre 2013

Bellissimi e toccanti questi versi, mi hanno colpito come un pugno nello stomaco. L'argomento è da me talmente sentito che preferisco non commentare...

Elle25 novembre 2013

Un orrore che non ha confini, un dolore che lacera l'anima, offende in pieno la dignità umana. Versi forti e incisivi che riportano alla luce una sofferenza che difficilmente si riuscirà a fermare. Eppure si spera, si spera che prima o poi cambi davvero il destino crudele a cui sono segnate queste terribili situazioni.