Al di là del mare
Che importa se c’è il vento,
quel vento che mi piace
che ti scompiglia forte
e ti disseta dentro...
Che importa se il mio "tutto"
ormai è stato distrutto...
Potrei ricostruirlo
“vorrei”, ma no... non voglio
Domani partirai, ed io
già chiudo la porta...
Credevo d'esser pronta,
ma non mi abituo mai...
Non c’è nessuna gioia
nel viver senza te;
il futuro, come un boia,
incombe, è qui per me...
Non posso disperarmi,
lì, di fronte a te...
Aspetterò, in silenzio...
Addio...
raggio di sole, addio
mio batticuore...
Ti guarderò svanire...
lassù, al di là del mare
vivrai le speranze
di chi t'ha saputo amare...
Sorridi, non pensare
a chi, senz'equipaggio
si sente naufragare...
- Cos'è questo rumore
che lacera il silenzio?
Un turpe incantatore
con dardi avvelenati
rinnova il mio torpore...
Goccia a goccia, cado
sperando di innalzarmi
ma non so dove vado...
Aspetterò il momento
in cui vedrai il frammento
delle gioie infrante
che ti porti dentro...
A terra, in uno schianto
invertirai la rotta,
diserterai ogni guerra...
Mi abbraccerai con forza
arginerai il mio vanto...
Perché tu sei la sola
che può superare in volo
un mare di rimpianto...
©
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