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Spirituali 27 novembre 2013 · lettura 1 min · 2329 letture

Daimon

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Ci guida da lassù -daimon- Nel sentire che appaga L'ora perspicace e funesta; Consigliar nel sonno intende, intende Rivelare la sua natura albeggiante Che insinuarsi nel sogno vuole. Ancora io ricordo nel cuore greve Nel cuor che assale ogni speme Quel nitore netto da qual destino Tutti noi, con inusuale urgenza, Discendiamo irradiando luce Da luce di primordiale scintilla. Ed è freccia scoccata nell'essenza Senza ricordi da accarezzare Senza lezioni da impartire Ma che vocazione spinge, Spinge nel rivelar un'inclinazione In quei sintomi che volteggiano Nei volti velati dal vento, Dileggiando onnipotente Il senso del comune sentire.
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Prima della nascita, secondo James Hillman e Platone prima di lui, l'anima di ciascuno di noi sceglie un'immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, secondo questa concezione dimentichiamo tutto questo e crediamo di essere venuti vuoti. È il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro destino.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (6)

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Carla Colombo27 novembre 2013

Una diamond di poesia, diamante di consapevolezza perduta nel limbo della nascita, sí, il Destino ci destina e forse qualcuno ci guida!

nemesiel27 novembre 2013

Numerosi sono i filosofi e gli studiosi, nonché diverse religioni e movimenti spirituali, che sostengono l'idea dell'unicità e irripetibilità dell'essere umano, di ogni singolo individuo... credo che anche atei o agnostici possano tranqullamente affermarlo. Che ci sia o no un daimon per ciascuno di noi non importa, ciò che conta è cercare in noi stessi per trovare la nostra più vera natura. Bell'argomento e ottima stesura in classicheggiante comporre

carla composto27 novembre 2013

il poeta ha ben descritto questa questa filosofia nella quale una guida spirituale ci verrebbe assegnata prima di nascere... al momento della nascita cadiamo nell'oblio e qui mi viene in mente il Lete... comunque anche io penso che ci sia un disegno prestabilito ma credo anche che si possa in qualche modo, a volte, cambiare... bella lettura un plauso all'autore

Catia Dinoni27 novembre 2013

Credo nell'individuo in quanto unico, ma affascina molto il poter pensare che qualcuno sostiene in qualche modo l'altra parte del filo che lega invisibilmente due dimensioni... perdute fila tra il passaggio della nostra venuta al mondo e da noi dimenticata, un daimon per ognuno di noi... filosofia o no questo trasmette una spiritualita' che va oltre certe chiusure mentali. Molto particolare e ben espresso questo argomento, non facile tra l'altro da interpretare, ma l'autore ben si destreggia con questa particolarita' di tematiche. Molto apprezzata.

rita iacobone27 novembre 2013

Tutto ciò che a volte imputiamo al destino è invece dovuto al nostro agire che determina poi la nostra esistenza, seguiamo senza rendercene conto un comportamento che nasce spontaneo e che a volte non vorremmo perseguire, molto spesso cozza con l'idea che gli altri si sono fatti di noi. Inconsciamente scegliamo il posto dove far riposare la nostra anima. Magistrale l'autore nel proporre tale riflessione.

a
andrea ristori28 novembre 2013

Opera di indubbio valore culturale, da approfondire, da vivere, da amare, da imparare come ho fatto io leggendola; adesso sono più ricco di cinque minuti fa. Se penso che ci sono persone sostanzialmente inutili che pubblicano libri letti da altrettante inutili moltitudini, rabbrividisco.