Le stazioni fredde di novembre

Le stazioni fredde di novembre,
nell’ala grigia dell’attesa,
mormorano addii singhiozzanti
in un fragore di foglie;
il tempo sospeso
freme col vento
spirando lunghe agonie
di abbandoni.
La gente sbuffa,
si guarda le mani;
tra le bocche fluttuano
noie vestite di fumo,
e, come foto squagliate
in fiati malinconici,
bevo dai tuoi baci
ricordi che piangerò
sui vagoni.
©
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L'autore
Andrea
Scrivere è il miglior modo per esorcizzare gli spettri che ci ammorbano l'animo: la scrittura è soprattutto sentimento immediato, intuizione folgorante, potenza dirompente che trasuda da ogni lettera.
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