Ne basta uno

Eccomi
lassù su quel ramo
appollaiata come una gazza,
il becco proteso a questo mondo
che gira all'inverso.
Vedo luci di stelle finte,
paraocchi e paraorecchi
d'indifferente solitudine.
Cosa faccio quassù?
Forse il mio sogno voleva che volassi,
ma al passaggio
ho artigliato un laccio d'assenza
e le ali si sono accorciate
nell'attesa d'un segno
che brilli d'amore.
Poi ti ho visto:
le mani in tasca
camminavi nel vuoto
sospeso in un raggio di luce sottile
che i passi veloci non sanno;
ti ho visto zappare un orto
di fiori a colori
e guardavi negli occhi
gli occhi di vetro,
come straniero d'un'altra galassia.
Quel tuo volto di diamante
è stato il sasso
che mi ha tirato giù dal mio ramo
e ora so
che ne basta uno
perché al nuovo sole cinguetti il giorno.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 dicembre 2013
Un poetare che entra nelle corde tese del sentire e del percepire i frutti del duro lavoro.
