La mia notte degli angeli

Sempre più vaga è l'eco
di rime baciate
filastrocche natalizie cadenzate
recitate in coro
tenendosi per mano,
profumo d'allegria
dinanzi al bambinello a braccia tese
rammento quel mistero
che scalda la memoria dell'infanzia,
come una fiaba era l'attesa dell'avvento
nella notte degli angeli
cantori di letizia e fratellanza
per osannare Dio che s'incarnava
Lontano è il tempo dell'incanto
poesia che rifletteva negli occhi lo sfavillare delle luci,
lontane son le braccia dal mio nido
sebbene
implume ancora
ne scorga il nebuloso intreccio
a lume di candela
tergendomi una lacrima di cera
la Festa non ha voce nel mio cuore
non rullano i tamburi dell'enfasi celeste che sfavilla
Natale è stato allora
quando la nostalgia non mi sfiorava
quando rimavo ritornelli innanzi al fuoco
e il parco desco era imbandito
del poco che l'amore s'inventava
Allora
era la neve di cotone sul Presepe
la magìa
e la cometa
l'astro d'oro che chiamava i semplici a raccolta
campane a mezzanotte
e il segno della croce della nonna
il suo rosario consumato dalla fede
i miei sogni di stagnola
le note della notte santa che odorava d'ali bianche
e caldarroste
e il tuo Natale, o Dio
era anche il mio,
nel dono di un abbraccio
m'eri accanto
celato al seno caldo di mia madre.
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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Francesco Rossi10 dicembre 2013
Una poetica chiara altamente espressiva che si legge con piacere agevolati nella fase centrale della poesia da una traccia di note poetiche musicali.

