Non aveva gli occhi blu
A voi trovatori di facili rime:
O voi dottori dell’artificio retorico!
io sputo su tutto ciò che esiste di melenso e soave
disprezzo tutti coloro che vivono con la testa nell’empireo e i piedi nel pantano
dalle vostre ebeti bugie mi allontano.
Amo la realtà e quindi amo la rotondità,
la dolce curva dei suoi ricci mi fingo a percorrere:
chiudo il cerchio della storia e sono al punto di partenza:
fingo!
Su uno sfondo di belle parole il tuo corpo poggia,
ma siate sinceri, chi mai vide una siffatta foggia?
La donna angelicata non è di queste parti,
è straniera in cielo così in terra; tanto meglio: a chi può giovare?
“Non voglio di certo le tue bugie imbellettato demone,
donami le terre arse dell’inferno: le ceneri da cui non risorse l’araba fenice
e non curarti di me più di quanto tu non abbia mai fatto!”
Non dovete chiedere e non dovete pretendere:
godetevi i frutti che ogni giorno ci dona la terra.
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