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Introspezione 10 dicembre 2013 · lettura 1 min · 979 letture

Sono non sono

nemesiel 226 poesie pubblicate
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Eliana, lo sono ma è “nemesiel” che mi somiglia. Un modo di essere uno stato d’esistere. Scrivo da quando ho imparato che il dolore è una colpa. E scrivo per essere cieca gridare cullare danzare e a volte sussurrare o per fare silenzio. Scribacchio di sogni di sentieri distorti di vestiti mal cuciti di equilibri mai trovati del sole e del crepuscolo che mi spezzano dentro. Predo le nuvole a fiotti odiando il disincanto. Mi tengo stretta la voglia di stupirmi della banalità dell’ordinario. Scavando con le ciglia l’orizzonte ricerco il dolce sale mia inquietudine.
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L'autore
nemesiel

Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne

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Commenti (14)

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Patrizia Ensoli10 dicembre 2013

" nemesiel " l'altra parte, il riflesso che emerge... Molto colpita dai versi ... " Scrivo da quando ho imparato che il dolore è una colpa. " Trovo questa poesia vera, profondamente intima ben strutturata, sia per stile che in immagini. Sentita e condivisa.

Riccardo Ruschetti10 dicembre 2013

Uno splendido identikit dove l'autrice non nasconde la propria indole sognatrice, recalcitrante il soffocante buio che entra nel cuore col disincanto. Ed il Suo scrivere riflette tutto ed il contrario di tutto, imbastendo vestiti da indossare di fronte al re, scucendo regali corone per farne sul proprio capo profumati fiori da donare. Nulla si perde quando si è "veri"... Ed Eliana (alias nemesiel)...è vera!! Ma vera vera nella Sua dolce irrinunciabile inquietudine.

Catia Dinoni10 dicembre 2013

Nell'imperfezione di se la perfezione dell'umano essere... una carta d'identità molto accurata, quanto sono dolorosi gli stadi della vita che ci attraversano... scrivo da quando ho imparato che il dolore è una colpa... trafiggono questi versi come pugnali assetati del sangue dell'inquietudine, perdersi e ritrovarsi nelle moltitudini di equilibri che sbilanciano il nostro intimo... ma il vero autentico "Io" resta un punto fermo dove tornare quando i sogni sembrano lontani. Un capolavoro di introspezione... Vera!!!

Francesco Falconetti10 dicembre 2013

La stretta intimità con la propria anima cura il disincanto ed il dolore che ci "dona" il vivere. E' l'eccezionalità del sentire di chi trova nell'anima la propria ispirazione poetica la strada che fa sentire altri, diversi da se e dalla propria ineluttabile limitatezza.

Carla Colombo10 dicembre 2013

"La voglia di stupirmi della banalità dell'ordinario", super! Infatti Eliana/Sole da Helios immagino, banale non lo è per niente e le sue parole brillano in purezza e conquistano per la loro genuinità, splendida!

Massimiliano Moresco10 dicembre 2013

Scavo con le ciglia l'orizzonte, un immagine che si fissa nella mente come un tormentone che è bello da ascoltare. Anch'io mi trovo d'accordo con la voglia dell'autrice di stupirsi, di non imparare il dinsicanto, che per qualcuno è quasi un vanto, di lasciarsi trasportare dalla propria immaginazione la quale, pur non essendo reale o perlomeno non è considerata tale, ci caratterizza come essere unici e particolari.

Rosita Bottigliero10 dicembre 2013

identikit di un'autrice, donna che nel suo verseggiare riscopre il disincanto dell'essere anima... trovare le linee del tempo in versi che ne sottolineano l'essenza. bellissima introspezione ...bellissima anima... tu...

Salvatore Masullo10 dicembre 2013

Autoritratto riuscito alla perfezione. L'immensità d'animo dell'Autrice che confessa la sua indole di sognatrice attraverso immagini meravigliosamente evocate che fanno librare nel cielo il cuore di chi legge. Dai versi traspare l'essenza di chi trasmette la sua fragranza d'animo a chi sa apprezzarla, a chi sa assaporare quei palpiti tradotti in versi. Nelle sue liriche la favola della vita, nel bene e nel male, coi suoi "sentieri distorti ed equilibri mai trovati", a riprova della condizione umana, un continuo "work in progress" che rimarca le naturali evoluzioni di vita. In ogni caso una Eliana che si emoziona e "tiene stretta la voglia di stupirsi della banalità dell'ordinario" per confessare, con lirismo, il suo "modo di essere"!

Tonia Fracella10 dicembre 2013

Versi ricchi d'essenza di un'anima sensibile che tiene stretta quella voglia di stupirsi... nello scorrere tempo i riflessi di un cuore vero. Grande intensità espressiva e sensibilità.

Bruno Leopardi11 dicembre 2013

Non è mai facile parlare di se e meno che mai in versi. E l'autrice riesce a farlo come si trovasse a raccontar se stessa ad un amico/a al quale racconti dell'esistenza con sincero bene e quasi come se ti fosse accanto.

Leone Franco11 dicembre 2013

Scopro oggi un'autrice che sa ben coinvolgere con i suoi versi il lettore. In questa autoanalisi c'è un racconto di mirabili emozioni. Splendida l'immagine "del sole e del crepuscolo che si spezzano dentro di lei"... Bellissimo il suo ricercare oltre l'orizzonte "scavandolo con le sue ciglia"... Due immagini: una che viene dall'interiorità della sua anima e l'altra che punta all'esterno spingendosi oltre i confini dell'orizzonte. Un'analisi splendida che ci danno di lei un'immagine profonda e introspettiva. Molto B R A V A...

Alberto De Matteis11 dicembre 2013

Essere... non essere...è il grande problema che la vita pone davanti ad ognuno di noi. Attraverso questa lirica pregna di autoanalisi, si scopre l'anima nobile della Autrice.

Fiammetta Campione12 dicembre 2013

e non è uno "scribacchiare" questo... sono versi che emergono dalle profondità, è un mettersi a nudo con coraggio, esponendo il proprio intimo sentire senza timore e soprattutto senza maschera. Una lirica pregevole per tema affrontato e per stile.

Francesco Rossi17 dicembre 2013

Ecco che il libero pensiero prende forma e viene recepito in maniera totale fuori da ogni schematismo dottrinale.