Sono non sono
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (14)
" nemesiel " l'altra parte, il riflesso che emerge... Molto colpita dai versi ... " Scrivo da quando ho imparato che il dolore è una colpa. " Trovo questa poesia vera, profondamente intima ben strutturata, sia per stile che in immagini. Sentita e condivisa.
Uno splendido identikit dove l'autrice non nasconde la propria indole sognatrice, recalcitrante il soffocante buio che entra nel cuore col disincanto. Ed il Suo scrivere riflette tutto ed il contrario di tutto, imbastendo vestiti da indossare di fronte al re, scucendo regali corone per farne sul proprio capo profumati fiori da donare. Nulla si perde quando si è "veri"... Ed Eliana (alias nemesiel)...è vera!! Ma vera vera nella Sua dolce irrinunciabile inquietudine.
Nell'imperfezione di se la perfezione dell'umano essere... una carta d'identità molto accurata, quanto sono dolorosi gli stadi della vita che ci attraversano... scrivo da quando ho imparato che il dolore è una colpa... trafiggono questi versi come pugnali assetati del sangue dell'inquietudine, perdersi e ritrovarsi nelle moltitudini di equilibri che sbilanciano il nostro intimo... ma il vero autentico "Io" resta un punto fermo dove tornare quando i sogni sembrano lontani. Un capolavoro di introspezione... Vera!!!
La stretta intimità con la propria anima cura il disincanto ed il dolore che ci "dona" il vivere. E' l'eccezionalità del sentire di chi trova nell'anima la propria ispirazione poetica la strada che fa sentire altri, diversi da se e dalla propria ineluttabile limitatezza.
"La voglia di stupirmi della banalità dell'ordinario", super! Infatti Eliana/Sole da Helios immagino, banale non lo è per niente e le sue parole brillano in purezza e conquistano per la loro genuinità, splendida!
Scavo con le ciglia l'orizzonte, un immagine che si fissa nella mente come un tormentone che è bello da ascoltare. Anch'io mi trovo d'accordo con la voglia dell'autrice di stupirsi, di non imparare il dinsicanto, che per qualcuno è quasi un vanto, di lasciarsi trasportare dalla propria immaginazione la quale, pur non essendo reale o perlomeno non è considerata tale, ci caratterizza come essere unici e particolari.
identikit di un'autrice, donna che nel suo verseggiare riscopre il disincanto dell'essere anima... trovare le linee del tempo in versi che ne sottolineano l'essenza. bellissima introspezione ...bellissima anima... tu...
Autoritratto riuscito alla perfezione. L'immensità d'animo dell'Autrice che confessa la sua indole di sognatrice attraverso immagini meravigliosamente evocate che fanno librare nel cielo il cuore di chi legge. Dai versi traspare l'essenza di chi trasmette la sua fragranza d'animo a chi sa apprezzarla, a chi sa assaporare quei palpiti tradotti in versi. Nelle sue liriche la favola della vita, nel bene e nel male, coi suoi "sentieri distorti ed equilibri mai trovati", a riprova della condizione umana, un continuo "work in progress" che rimarca le naturali evoluzioni di vita. In ogni caso una Eliana che si emoziona e "tiene stretta la voglia di stupirsi della banalità dell'ordinario" per confessare, con lirismo, il suo "modo di essere"!
Versi ricchi d'essenza di un'anima sensibile che tiene stretta quella voglia di stupirsi... nello scorrere tempo i riflessi di un cuore vero. Grande intensità espressiva e sensibilità.
Non è mai facile parlare di se e meno che mai in versi. E l'autrice riesce a farlo come si trovasse a raccontar se stessa ad un amico/a al quale racconti dell'esistenza con sincero bene e quasi come se ti fosse accanto.
Scopro oggi un'autrice che sa ben coinvolgere con i suoi versi il lettore. In questa autoanalisi c'è un racconto di mirabili emozioni. Splendida l'immagine "del sole e del crepuscolo che si spezzano dentro di lei"... Bellissimo il suo ricercare oltre l'orizzonte "scavandolo con le sue ciglia"... Due immagini: una che viene dall'interiorità della sua anima e l'altra che punta all'esterno spingendosi oltre i confini dell'orizzonte. Un'analisi splendida che ci danno di lei un'immagine profonda e introspettiva. Molto B R A V A...
Essere... non essere...è il grande problema che la vita pone davanti ad ognuno di noi. Attraverso questa lirica pregna di autoanalisi, si scopre l'anima nobile della Autrice.
e non è uno "scribacchiare" questo... sono versi che emergono dalle profondità, è un mettersi a nudo con coraggio, esponendo il proprio intimo sentire senza timore e soprattutto senza maschera. Una lirica pregevole per tema affrontato e per stile.
Ecco che il libero pensiero prende forma e viene recepito in maniera totale fuori da ogni schematismo dottrinale.














