A te si sovrappongono due scale (2)

A te si sovrappongono due scale;
una porta a morte egocentrica,
l'altra invece al risveglio coscienziale.
Spett'a te la scelta dell'etica:
la prima luccica d'ori preziosi,
la seconda è avvolta nell'erica
La bella porta a giorni oziosi,
la brutta a giorni senz'idulgenza;
tra platin puro e massi erosi.
Sta a te usar giusta intelligenza,
per decidere lo giusto destino,
non al tempo diffondere speranza
Poiché sia da vecch'adulto e bambino,
la verità nascosta in te è riposta;
risvegliala lungo 'l lungo cammino
Percors'intensamente e senza sosta,
eliminando 'l marmo in eccesso;
la gloriosa statua verrà 'lla tua vista.
Se vuoi tu or seguirmi fallo adesso,
perché lo viaggio mio sta per partire
e mia più tal favor verrà concesso.
Perdona m'insistenz'a far capire
e pure sporco stile da me usato;
premett ch'in giusta strad'andrò ripartire
Per trasportar in mondo incantato,
coscienza tua che ora è solo serva:
racchiusa nel tuo corp'addormentato
Verr'assorbita da Thot e Minerva
e custodita dai sette saggi maghi;
come 'l bozzolo fa con la sua larva.
Oh Dio de morte tu che me ripaghi!
tu che ti trovi fronta 'lle mie corna:
porta 'l oltretomb'infiniti luoghi
L'anima mia che mai più igual ritorna;
purificata in quinta dimensione,
per poi tornare in Terr'in sua caverna
Per propagar poi a voi giusta opinione.
Cala 'l fragor del tuono schett'audace,
per avvisar chi 'n crede in tal visione;
Sia chiaro con sola e pura pace,
per condurre i tutti in vasta fila,
come il tuo anim vuol e assai compiace.
Prima che non s'inverta grande pila,
che fa cambiare mod di veder le cose;
ciò avvien ogn'anni ventiseimila.
Che muta verd'ortica in fresche rose,
che fa cambiare il tempo e le stagioni,
che da a Grande Energia nuove spose
Che darann vit'a figli a milioni,
per noi che le possiamo ammirare
da milsettecinquanta precessioni.
Anche se tu ora me vorrai cacciare;
nel lungo fiume mi seguirai coi cani,
fino allo sfinimento per mangiare
La carne dur'e cruda di noi umani;
che sazia la tua fame di vendetta,
che si consum'in banchetti quotidiani.
Ogni sangue esige la sua setta,
siscelta per per nativa discendenza;
sei poi tu a scegliere la sua rotta:
Strappa le mie corna d'irriverenza,
riempile col tuo liquido sessuale;
dona a me le corna d'infinita conoscenza.
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Commenti (1)
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Antonio Ovidi12 dicembre 2013
L'opera è davvero molto complessa, e merita una lettura attenta e colta. E' ricca di significati allegorici che ben si compenetrano in una narrazione poetica ben riuscita. Amabile la rima alternata, stile Dantesco adattissimo al tema. Un lavoro davvero notevole, da leggere ed apprezzare.
