Calma piatta
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
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Come irrompono e fanno rumore questi versi, consapevoli, amari, un bilancio che non lascia via di scampo ma che si tramuta in assenzio diluito nel tempo dentro una ferita che non genera sangue, forse si è voluto credere in quell'illusione proprio perché quando si ama lo si fa senza regole, fino in fondo, lasciando senza fiato, poi anch'esso sfumato perduto per sempre... Quel tempo passerà renderà più dura la scorza esterna ma quell'indifferenza segna un solco profondo difficile da dimenticare.
Finisce il sogno... si riaccende la luce... e tutto quello che sembrava fosse (o addirittura era...) ora non è più. Illudersi... ingannarsi serve ancora? Il tempo forse aiuta... o forse no... Certo è che ogni forma si smussa e s'incastra nell'accettazione passiva che appiattisce il sorriso, uccidendo quegli "spigoli" tanto cari che fan parte di ciò che è più vero in noi.
Il desiderio e, troppo spesso, l'inevitabile vana illusione di catturare ed esternare i propri sentimenti quasi sempre portano al crudo disinganno che la vita "vera" quasi quotidianamente ci "dona".
Una calma apparente che nasconde, spesso, qualcosa di molto pesante. Il tempo può apparire come il fermo immagine di una moviola, ma forse proprio perché impossibile a fermare, prima o poi, tutto torna ad assumere l'esatto significato.
cuore che palpita in una calma piatta, pensieri e illusioni volano via nel tempo... si può spegnere tutto? ... molto intensa e profonda...
Ferite aperte che soltanto il tempo potrà cancellare e questa "calma piatta" che tenta di nasconderle. Versi molto intensi, una struttura della poesia molto particolare e una chiusa superlativa. Molto apprezzata.
Nel viscerale bisogno d'Amore vero può accadere di illudere, ingannare sè stessi e, come dice nemesiel, bendare un sogno, sogno costruito nell'idealizzazione dell'altro a soddisfare la sete atavica che però altro non è che una nostra proiezione della quale siamo più o meno in- consapevoli ma che è funzionale alla pulsione vitale che ripudia la calma piatta ricercando emozioni anche dove non ci sono. Molto, molto interessante e incisiva nel dono sintetico!
Nel rapporto d'amore succede spesso di rendersi conto che si è da soli a mettere sul piatto della bilancia l'energia, senza peraltro un ritorno... è illusione? è inganno? in ogni caso la disillusione è forte... e poi, calma piatta...
Bendare il cuore di fronte a un dolore, cercare di non far sanguinare le ferite d'amore, illudersi di un sentimento non corrisposto fino a farne diventare assenzio che tiene compagnia nelle "notti sterili" per nascondere la dura verità: un placebo che non disseta le nostre inquietudini, uno stato mentale che allontana dalla vita vera, una mortificazione dell'essere, ancor più sofferente perché intimamente riconosciuto illusorio. Versi irruenti, arsi dalla consapevolezza di di un sogno effimero rincorso inutilmente. Un bisogno d'amore che i versi lasciano traboccare in tutto il suo dirompente stato perchè, come recita una famosa canzone,"non si può uccidere un dolore anestetizzando il cuore"... Vibrano le corde del cuore a leggere questi versi!
Illusione, inganno, la poetessa usa sciogli lingua poetico in una dimensione vitale che coinvolge.









