'ABUN... U' TE' MALKUTAK' (Padre... venga il Tuo Regno)
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (13)
Una implorazione perché la vita e la speranza possano albergare ancora nei cuori delusi, perché la cosa più naturale del mondo, l'Amore, sembra ormai solo una chimera... Dolci e sentiti versi.
Preghiera dagli alti toni religiosi che ne emozionano la lettura... versi ben stilati che la valente autrice ci pone come riflessione...
Una invocazione nata certamente dalla fede e dalla consapevolezza del limite umano. Una richiesta, più che altro di coerenza, visto che vivere secondo l'amore del Padre, ci porta ad essere seme e frutto, per tutti gli altri.
Versi che emozionano nella lettura e giungono al cuore di chi legge in maniera intensa. Una richiesta/ preghiera di ricevere quella forza di continuare con speranza lungo il percorso di vita senza mollare. Grande profondità... Molto apprezzata.
Apprezzo gli autori che sono capaci, oltre a regalare emozioni, di regalare pillole di conoscenza in poesia. Un'invocazione che è preghiera verso il Cristo, con tutti i dubbi, le speranze, le paure che segnano l'esistenza dell'essere umano. Un invocazione che, al di là del credere, libera il cuore e la mente dai fardelli del quotidiano
commovente, spirituale, profonda... una poesia che è una vera perla, fra fede e umanità ... grande
Mi scorre dentro le vene nel brivido di un emozione grande, poter leggere in una lirica tale profondità d'animo senza nascondere le debolezze che a volte questo percorso snocciola con piccole deviazioni di rotta, ecco... poi accade di soffermarsi come l'autrice con delicatezza sublime sull'inizio di tutto, una preghiera... non una qualsiasi, ma Il Padre Nostro, l'invocazione più eccelsa, totale, nell'arrendersi in quell'abbraccio, per ritrovare la forza di incamminarsi attraverso scorci di luce sull'oscuro orizzonte di creature. Versi che commuovono, impossibile rimanere impassibili. Un plauso per un tema trattato con grande maestria.
Una sopraffina spiritualità aleggia libera e si respira tra i tuoi versi contagiando di speranza anche chi crede in modo altalenante, nella discontinuità di pensiero dovuta a certe insofferenze verso brutture quotidiane, ipocrisie e tante ingiustizie. I miei complimenti per aver resuscitato un Dio che come dici tu "chissà se nascerà quest'anno"
Signore, fammi amare ed ogni giorno fammi seminare. Credo che non ci siano parole migliori per esprimere con gioia tutto l'amore per il prossimo.
Una preghiera che fa riflettere, perché nasce da chi si guarda intorno e vede la realtà così com'è, nuda e cruda, senza false illusioni. E con coraggio guarda avanti. Efficace, intensa, sentita... colpisce.
Mi colpisce quel "fa ch'io non molli mai"... Eliana non chiede nulla per sè...neppure la salute... desidera solo rimanere sempre se stessa, con la forza interiore che l'ha sempre contraddistinta... lucida in mezzo a tanta oscurità, capace "ogni giorno" di quel saper "dare" che rende liberi gli sguardi e le anime. Una preghiera, quindi, che parte dal profondo e va ben oltre a certe "nenie" recitate colme solo di belle parole...
Grande capacità d'esprimere con eleganza di stile. Poesia apprezzatissima.
Una espressione chiara, ricca e originale permea il contenuto della mirabile poesia.












