Agli artisti
Beviamo tutti il vino della follia,
Nel calice dell’esultanza che la contiene.
Miscelando alle vene,
La saggezza alla frenesia.
Irragionevole diventa appagato,
Chi si sfama alla tavola dell’arte.
Per lei si sfida il rischio,
Si gioca con la sorte,
S’ingoiano critiche,
E ci si abbiglia ad applausi.
Per lei si galoppa su cieli di terra,
Ci si sdraia su terre di nuvole,
Per lei si patisce, si gioisce,
Si provocano il pianto altrui e il sorriso.
Il sangue dell’artista è adrenalina,
Il cuore batte forte a ogni creatura
Che partorita viene.
L’artista distingue ovunque l’armonia,
Ammira l’abiezione e la bellezza,
Le condivide anche quando le disprezza,
Che sia cantata, letta o dipinta,
Che sia suonata, ballata o interpretata,
L’artista sfoggia la sua Musa,
Al mondo intero spesso,
Celata, schernita e disillusa.
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L'autore
Angelika
Angela Mori, per gli amici Angelika è nata lo 06/01/1979 a Catania dove tuttora vive. Diplomata all'Istituto Magistrale, ama la letteratura specie quella del periodo del romanticismo e del decadentismo di cui stima i grandi poeti come Baudelaire,Verlaine,Keats,e D’Annunzio. Amo la cultura celtica, Colleziona fate,ama l
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2013
Poesia che mi è piaciuta per quella vena spigliata e carica di ritmo che offre al contenuto mirabile della poesia la piacevolezza della lettura.
