Nulla è più certezza
Le conservavo in pugno
tutte quelle certezze,
che mi sono improvvisamente crollate
rivelandosi inutili bugie.
Tutti quegli sguardi
sembrano non rendermi più la stessa luce,
la stessa fierezza di avermi solo sua,
di desiderarmi come per la prima volta.
Tutto ha perso il suo colore,
o forse non lo ha mai avuto?
La nebbia
abbaglia i vetri
e il cammino insidioso del contadino,
tutto è confuso,
nulla è più certezza,
se non il passo incerto
del cammino verso la verità.
©
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L'autore
SonoNataSola
Non ho nome... non sono altro che silenzio nel chiasso, eremita fra la gente, agitazione in esame. Non ho età... non sono altro che pochi anni, duro lavoro di mamma, delusione di papà. Non ho viso... non sono altro che vento, stella del cielo, primogenita sperata maschio. Tredicenne che racconta ad un fogli
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 dicembre 2013
Mi piace il modo in cui l'autrice si pone nei confronti della vita, io avrei spaziato più ampiamente in modo da rendere questa percezione, questa sensazione, questo dolore patrimonio dell'universo percettivo dei lettori della poesia.
