Splendore

Più nitida che mai,
sconfitto il pudore assorto nei veli
lasciandoli cadere
come ali di seta,
donna
nella penombra di un mattino
rivelazione
scoprirsi bella, sciolta nel suo sguardo
sconosciuta
essenza cremisi di carne
labbra
di petali carnosi
danzano il finire dell'ignoto
e, nuda
complice del fuoco
emerge l'indole taciuta senza colpa
fra le dita
lasciando che la pelle
si libri dagli inverni uggiosi di pioggia
cantando il tempo
nel palpitare libero di ciglia
La prima volta che rinasci
hai colto di te stessa le sembianze
controluce
nel volgersi a levante
donna, come mai,
tua
di materia che fiorisce,
splendore
ombrato dalla brina opaca d'incertezza
di altri sguardi
altri desii
lontani, come l'ultimo dei cieli implosi
rinnegati
dal tuo essere lunare
intatto
profanato dal profumo vergine del corpo senza voli
Stupisci
alone di mistero rivelato
dagli orli ambrati di un gesto che t'innalza
fin oltre l'ardire
d'un nuovo divenire di marea,
donna, come sai
vertigine
che increspa l'emozione di sè
albore
al di fuori dell'anima.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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