Non rilevante
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (12)
Nulla è scontato... anche l'evidenza non porta in sè concettualmente la verità assoluta. E così pure noi... potenzialmente "scontati" per chi potrebbe viverci vicino, possiamo tramutarci in qualcosa d'impenetrabilmente nuovo che neppure noi stessi siamo in grado di conoscere ed anticipare. Potremmo essere altro... e lo siamo...
Tutto è vita e noi siamo parte di essa, con le nostre contraddizioni, forse non rilevabili come in uno specchio, ma ben incise nel nostro intimo. Una poesia che lascia spazio a profonde e personali indagini introspettive.
Una profonda introspezione con dubbi, sensazioni e ombre oscure, come accenna la autrice, che sono alla ricerca di una positività nella vita. Espressioni poetiche di indubbia qualità si riflettono in questa lirica inducendo il lettore a seguire il testo con attenzione, piaciuta.
sei riuscita a cogliere con pochi tratti di penna la poiedricità dell'essere...
Una profonda introspezione, nulla è certo ...si può essere questo o quello, noi siamo parte di questa vita. Molto apprezzata.
Profonda introspezione, alla ricerca di un senso alla nostra fragile ed evanescente vita.
Mirabile lirica breve che in pochi versi ha riportato di getto la mia mente alle considerazioni sulla vita e sul nostro essere proferite dai classici greci e latini e ha rimembrato in me certi aforismi e versi ("Panta rei", "Gutta cavat lapidem, carpe diem, cogito ergo sum", ...) sulla natura effimera della vita e la pochezza del nostro corpo in quest'immensità del mondo ma, nel contempo, che il mutare è comunque vita, è alito animato, ivi compreso " l'attimo in cui sei e poi non sei più"... Sempre profondo e lirico il modo di fare versi di questa notevole Autrice!
Nella chiusa troviamo il senso di tutta la poesia. Io sono e non sono... nella dinamicita dell'essere l'io è solo una delle manifestazioni con cui, appunto l'essere, si estrinseca nella realtà. Poesia dal sapore orientale ma che può fare riferimento alla concezione della bibbia ebraica dove, tutti gli essenti, confluiscono nelle mille sfaccettature dell'essere.
quando sei e poi nn sei... versi teneri e belli... molto apprezzata.
L'insostenibile mutevolezza dell'essere non dona leggerezza ma timori sulle nostre infinite possibilità perché tutti noi siamo e non siamo, considerazione molto acuta che fa riflettere
Pochi, ma essenziali versi a descrivere la piccolezza della vita che scorre tra infniti istanti e con il nulla tra un istante e l'altro.
Versi molto belli che toccano il cuore, letta tutta d'un fiato fino alla chiusa davvero stupenda! Davvero bella questa introspezione ...molto profonda e dettagliata. Apprezzatissima!









