450 lettori online · 362.873 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 21 dicembre 2013 · lettura 2 min · 1416 letture

La solita mediocre rentrée

M
M Aprile 36 poesie pubblicate
+ Segui
Ci sta bene sporca a modo suo questa parola in una strofa una domenica sera senza nient'altro da scrivere e con lo stomaco pieno di mollica di pane che posso tramutare in pena solo invertendo le vocali (giochino che fa tristezza da end del weekend) un'altra pesantezza “quando li avrai come me i trent'anni capirai che non è mica vero che non si muore mai” Sono nel mio ruolo e tanto avrei perso comunque mi dico e intanto Dicembre mi si stampa uguale in gloria al colesterolo mio e di Babbo Natale. Qualcosa al cuore o alla prostata, forse alle gengive confondersi alle volte è sintomatico, di cosa? non lo so sono confuso potrei cambiare nome, cosa vana di per sé la solita mediocre rentrée di malattie che non contano mai su di loro stesse soltanto qua fuori c'è un corpo dilatato negli infiniti di verbi facilmente coniugabili: ire per ere in are (la preghiera dell'uomo nervoso e stanziale) Uscite, ragazzi che Papà ha voglia di un '76 perfetto, senza avervi minimamente in mente uscite pure lentamente, che è lunga l'intro di “Disco Inferno”... Sotto lo schermo un uomo in mutande da non condividere col pianeta intero dentro la lente del suo occhiale destro un mistero un'esplosione cosmica, un arcobaleno di vetro scomposto su di un viso asimmetrico vagamente deforme rantola la gamba sinistra lui fermo rantola di un varicocele enorme rantola come se il verbo rantolare fosse il sostituto naturale del verbo respirare e un mondo non lo vede, un mondo casuale, un mondo che sorride, un mondo che potrebbe tranquillamente esplodere tra un nanosecondo e un secolo, un mondo che è in un vicolo, un mondo che non s'offende neanche troppo se lo si definisce ridicolo un mondo che non s'arrende in quanto non combatte un mondo dove c'è un uomo in mutande, un uomo rantolante. (e mi chiamò lo scriba ermetico disse:”vi è nulla di meno poetico di un elenco di come può essere un mondo che fa sfondo ad un uomo ipotetico”) Questo silenzio è un riassunto
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Ogni strofa è un 27 dicembre

M
L'autore
M Aprile

Nacqui e vissi,accavallandomi ad altri

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sanzi5 marzo 2014

E' un modo di scrivere in cui il ritmo ha un significato ulteriore, sempre, comunque a me piace leggere fermandomi su certe parole, su certe frasi, come da un'isola all'altra, dove il senso sembra di più, almeno per me (povero illuso lettore, probabilmente, ma si sa, insito nell'essere lettori forse questo) e ci sono anche degli indovinelli sparsi, come lo scriba ermetico o il 27 dicembre, chissà se l'ipotesi è giusta penso; questo fatto degli indovinelli mi piace, ha il suo senso (e dà senso). Mi piace