Narciso
Disteso sul muschio,
rivolto all'acqua,
Narciso si specchia
un mattino di primavera
fra il lumeggiare
di brandelli di cielo
e l'ombreggiare degli ontani
penduli sulla riva del fontanile.
Si scopre e si conosce,
dipinge a memoria
l'idea di sé e dell'altro,
si con- fonde e si rimembra
con la natura tutt'intorno
in un amplesso virginale.
Sorpreso dal prendere forma
per il turbamento,
della di noi figura interna,
in sublime perfezione
d'esistenza solinga
sente il mondo impazzire
per essere escluso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!