Rum e Noccioline

Succede poi, in quell’incontro che sa d’ordinario
Tra volti sbiechi appollaiati sopra il banco d’un bar
E di rum versati - sulle giostre carnali, tremule gabbie
Sbarre inusitate e trasversali labbra calde, sopra bordi bicchiere
Così, come vento soffiato su capelli meridiani.
Semplice aria ed inferno sussurrati in alcolica sconcezza
Come, un’iperbole deforme di ciò che credemmo di meritare
O più spesso, come un gradino vacuo o una caduta di vuote priorità.
Succede, di rasentare il principio - lo zero
Tra una folata di paranoie e filosofia spiccia da noccioline
Quella follia che intercede netta liberandoci da ogni dubbio
Regalandoci del Limbo il ricordo dell’ uscita.
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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