Valium Wallace
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Bellissima rappresentazione dell'italianità media, della serie: armiamoci e partite. Tutti in attesa che sia l'altro a prendere l'iniziativa.
Valium ottundente dato in massa alle masse rincretinite sul divano dell'inazione col telecomando del fallimento a guardare la televisione del proprio scempio. Eppure tutti a lamentarsi nel nichilismo dell'essere senza dignità, un vivere a metà o meno ancora...
E bisogna attendere ancora molto per quella scintilla che possa cambiare qualcosa nel concreto... Ma siamo così assuefatti... così legati ancora alle nostre quotidianità...alle nostre comodità...e si aspetta sempre il momento giusto... Bella e arguta la disamina di quello che siamo... Molto apprezzata...
Splendido ritratto dell'uomo dei nostri tempi di determinate società ...limitativo dire che sono solo italiani, queste "eroiche virtù" ci accomunanano ad altri popoli e simili contesti... siamo il residuo sconcio dell'oratoria da agorà, tecnici in pantofole di politica e di calcio, aborti di ideologie che avrebbero cambiato il mondo, obliate le idee, sventoliamo opinioni raffazzonate... impastate... rabberciate... non nostre... e imprechiamo... di volta in volta... il governo (che tanto ci somiglia) il vicino... il vigile... il sistema... Fieri e panciuti (ancora per poco) espletata la battaglia, torniamo tronfi al sofà. Poesia prova di bravura, argomento che poteva scivolare in usuale retorica ma il nostro bravo autore non corre mai tale rischio.
Chi lo sa quando arriverà la scintilla rivoluzionaria e se... arriverà. Penso che Che Guevara si sta rivoltando nella tomba. È stato bravo il Poeta a fare un'attenta e minuziosa analisi del "rivoluzionario" della società odierna. Oggi la rivoluzione si fa con le chiacchiere, il nostro cervello è stato manomesso, è stato blandito, addormentato. Riesce difficile esprimere un minimo pensiero, non si riesce più a capire dove si trova il bianco e dove il nero. Lentamente ma inesorabilmente, persuasori occulti ci hanno condotto a uno stato di torpore dal quale è difficile uscire. Difficile ma non impossibile. Proviamoci almeno...
una descizione in dovizia di particolari bravo il poeta che si cimenta ina tale opera dalla quale traspare bravura e preaparazione...
Viviamo nel complesso mondo che costantemente ci anestetizza, ci serve su quel vassoio d'argento i motivi più o meno discutibili per farci stare in riga, ribellarsi al sistema?... "nuoce gravemente alla salute", mentre nella nostra stanza dei bottoni sia pur con un telecomando comandiamo la rivoluzione personale del quotidiano apparire del potere somministrato in gocce d'assenzio, il riscatto di una società marcia brancola nel buio, si attende la scintilla per trovare la forza di uscire dal torpore, e per condurre una battaglia che " nuoce gravemente alla salute" ... il sofà diviene ancora, attraente e sicuro. Molto apprezzata e un tema trattato in un modo mai scontato.
E' il triste frutto dei nostri tempi... in questo Occidente sempre più povero di valori ed ideali da seguire, dove si fa magari a gara per un voto telefonico in un talkshow e non si scorge... non si scuce un euro per un moribondo senza pane all'angolo di qualche strada. Siamo pronti a giudicare... ad indignarci... ma non siamo altro che lo specchio di ciò che vediamo e viviamo! Aspettiamo che qualcuno prima o poi si muova... senza pensare che forse potremmo essere proprio noi i primi a doversi muovere! Esistono tante droghe nelle quali ci è stato insegnato di non cadere... ma da quella più pericolosa... nessuno ci ha mai davvero messo in guardia... la televisione!
Siamo tutti ispirati da tanti buoni propositi, ma quasi nessuno in concretezza aiuta il prossimo, aspettiamo che altri facciano il primo passo! Bella poesia, ne condivido il pensiero e apprezzo la forma lineare per le scelte vocali, ritmiche e musicali.









