Respireremo nuova poesia
Respireremo vera poesia
Là dove il cielo è più alto
Con il fregio di un’aquila sul braccio
Voleremo e guarderemo in basso
Il mondo girare piano e tranquillo
Come un souvenir di vetro
Con dentro un turbine di neve.
Un miracolo di vite indaffarate
A rincorrersi in mezzo al nulla
Abbandonati qui per un atto di fiducia
Che più mal riposto non si può
Dal Creatore troppo preso di Sé
A costruire lontano anni e anni luce
Altri gioielli di perfezione.
Respireremo grande poesia
Lassù dove il cielo è più rarefatto
Tra rottami di titanio e carbonio
E fili d’oro di tecnologie high- tech
Strappati dalle loro connessioni vitali
Passano e se ne vanno veloci incuranti
Dell’azzurro riflesso nei nostri occhi scuri.
Con dentro tanta nostalgia
Assenti dai pensieri della mente
Ascoltiamo Baby Come Back dei Player
Pensiamo al nostro sottile strato d’esistenza
Ai primi vagiti dentro quel lettino riparato
Di piume d’antiche oche bianche come cigni
Noi piccoli e brutti come anatroccoli neri.
Leggeremo in sublime vertigine poesia
Le memorie per chissà chi e per che cosa
Chissà perché se siamo giunti fin qui
Dimentichi dei dolci frutti di quel giardino
Del ladro beccafico scacciato altrove
Tornato subito dopo con gran speditezza
A turbare le nostre manie di amplessi virginali.
©
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