Naufragio
Dondolo appeso a un filo
sospinto un po’ dal vento,
preso dallo sgomento
non so più cosa far.
Cerco una via d’uscita,
provo a aggrapparmi a un fiore,
confidar nell’amore,
la terra avvicinar.
Perduta ogni speranza
in questa dura vita,
troppo irta salita,
anelo abbandonar.
Volare dentro un sogno,
sui ruderi distrutti,
sul mar dai dolci flutti,
lasciarmi naufragar.
©
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Commenti (3)
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G
Giusi7 maggio 2007
dondolare nel vento, perdere ogni speranza, lasciarsi naufragar, un netto pessimismo nella bellissima poesia che Stefano ci regala. A volte l'angoscia assale ma è quella che ci vuole per far scuotere l'animo alla rinascita.
M
Maurizio Brancaleoni7 maggio 2007
... mi piace il lessico un po' arcaico... tuttavia, la trovo troppo poco personale, in un certo senso..
V
Valerio Vergoni5 ottobre 2009
E' una bella poesia dal contenuto pessimista: vi si parla di "vita dura", naufragi, abbandono di ogni speranza, con cui singolarmente contrasta il ritmo veloce dei settenari. Piaciuta.