Vento che accarezzi l'orizzonte
Più non scandisci o cuore
gli attimi della mia solitudine
stagnante impregni l'anima
Vecchia di giovinezze andate
di volti e di colori cieca
di voci e suoni sorda
di parole e di ansiti muta.
Spazzola i miei capelli vento
che il sorger del sole
trasandata non mi scorga
e del mio declino
che scivola nel vuoto
nessuno abbia sospetto.
©
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