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Introspezione 31 dicembre 2013 · lettura 1 min · 2524 letture

Io sono (noi siamo?)

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Io sono un mare con onde nascoste Sono un oceano con occhi senza risposte Sono la notte liquida che divarica il sole Sono il bambino dalle mille capriole, Sono il sale che illumina ogni liso viso Sono il colore che bagna ogni sorriso. Sono saetta che scruta la tua disdetta Sono un mondo senza prezzo né etichetta Sono l'agnello coi denti di lupo Il sacrificio che onora il dirupo Sono il nulla che gioca a palla Con il cervello cucinato in padella. Sono un breve momento nell'infinito tempo Di un'esistenza senza perché né intenzione Ma dove ogni domanda è dilagante infezione.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (10)

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Antonella1731 dicembre 2013

Preferisco per natura chi pone domande a se stesso e al mondo. Lirica colma di spunti e riflessioni. Nulla è banale e lasciato al caso... ed è bello essere un mondo senza etichetta.

Rosita Bottigliero31 dicembre 2013

essere tutto e niente... "senza etichetta"... Bellissime immagini veritiere... compl. ti

Simona Biancolin31 dicembre 2013

E' bello farsi delle domande e soprattutto darsi delle risposte. Essere un mondo senza prezzo né etichetta circoscritto al mondo della globalizzazione è una vera fortuna... "Sono un breve momento nell'infinito tempo/dove ogni domanda è dilagante infezione" magnifica chiusa che racchiude in sé tutte le asserzioni. D'altronde tutto si armonizza e si incastra in questa poesia: le scelte lessicali con riscontro a livello fonetico (saetta/disdetta), l'allitterazione (il cervello cucinato in padella), l'anafora, la rima, tutto crea musicalità e mette in risalto il contenuto veramente eccelso. Molto apprezzata.

carla composto31 dicembre 2013

la nostra caducità ...un breve momento di un tempo infinito... tante domande che ci portano a profonda riflessione il mio plauso per questa meraviglia di lirica...

Catia Dinoni31 dicembre 2013

Partendo dal titolo già si entra nel misterioso disegno che ognuno di noi ha in qualche modo tracciato con il passo su questo mondo che ci contiene, un mondo appunto che non ha prezzo, ne si può etichettare, siamo parte di esso e unici nel nostro esistere, "io sono ma anche noi siamo", si, tutti parte di quell'oceano alla continua ricerca di risposte, mari con i suoi moti sotterranei, e agnelli coi denti di lupo, poiché costantemente ci troviamo a dover combattere con le difficoltà per non venir inghiottiti dal nostro stesso altare sacrificale, finché permane quell'alito di vita giusto è porsi domande, fa parte di noi, nell'infinito tempo che ci avvolge contempliamo i nostri perché. Profonda introsp. che spazia ad aprire ottime riflessioni.

Carla Colombo31 dicembre 2013

Nello spasmo dell'ultimo giorno dell'anno le introspezioni escono fluide e con irruenza come in questa bella poesia che sembra voler comunque affermare la propria presenza nel mondo, pur nella consapevolezza della caducità dell'esistenza: una piccola particella rossa nel grigio informe che urla "Io esisto! "

Bruno Leopardi31 dicembre 2013

Tu sei un poeta davvero bravo, da seguire attentamente, da leggere come miele sul pane. E' un esempio che tenta di far capire la bellezza dei versi di questo bravo poeta. Una bellezza che è quella delle cose semplici quanto ben scritte. Bella davvero.

nemesiel2 gennaio 2014

"Sono un breve momento nell'infinito tempo Di un'esistenza senza perché né intenzione Ma dove ogni domanda è dilagante infezione." Strofa che si fa poesia nella poesia, si fa risposta all'interrogativo, se tale è da considerarsi la consapevolezza di ciò che siamo, la nostra ignoranza del senso dell'esistenza dove ogni perché ne genera altri, senza mai trovare approdo. Sei e siamo ma il perché e il come è il mistero che accompagna le nostre esistenze. Renderci conto che il nostro esistere è un effimero battito di ciglia e che siamo solo un "momento" forse ci farebbe smussare quei denti da lupo, daremmo un senso al nulla, non bruceremmo il tempo e l'intelligenza nella vacuità dell'inutile. Di spessore, intensa eppure di facile e gradevole lettura.

Riccardo Ruschetti2 gennaio 2014

Ogni verso... una pennellata! Pennellate... una dopo l'altra che, invece di definire, scavano il dipinto di un'anima che pare scivoli sulle invisibili righe di uno specchio. Verso dopo verso Massimiliano accende ed ascende quel difficile sentiero che è la profonda conoscenza di se stesso e di ciò che lo circonda, allargando lo spazio e riempendolo nel contempo con ciò che realmente è.

rita iacobone4 gennaio 2014

Viviamo il nostro attimo di vita contaminati dai sistemi e quindi dagli altri, è giusto porsi domande anche se esse dilaniano l'intimo, solo così forse si può trovare un senso del nostro passaggio terreno, e in queste superlative espressioni del poeta c'è di che meditare e riflettere.