Cielo Stellato Al Primo Giorno Del Nuovo Anno (2014)
Un altro gir si compie attorno al Sole
guardando la prima felce di Luna
rabbrividisco al vento le parole
che stanziat' a terra nella laguna
imprigionando l'anima sinistra
che nel suo sigil, tutto porge alla sfortuna
che rende l'atmosfera solo tetra
dall'animo dal nucleo incandescente
al pelo fredd'e folto d'una lontra
nel cambiamento mio e della mia mente
che solo essa sa dove si posa
m'immagino alat' e assai più raggiante
E non dipender solo dalla prosa
per poi spiccare il finale volo
che cancellerà la parte più oziosa
Dell'anima che mi rende tacio e solo
nell'agr'e dolce sinuosa epopea
si risveglia l'equ'e giusto pinolo
Ignorato dalla gent'europea
incastonato al centro del cervello
alzai lo sguardo e brillò Cassiopea
Ed ora a me parve tutto più bello
Poiché m'indirizzai su retta via
Com'un naufrago che raggiunge il sacro atollo
Capì chi'in fondo essa è solo cavia
Poiché lo punto fermo a fianco giace
le dove la regina e la mangrovia
Si uniscon come perfette gocce
In tutti gli spazi e a tutte le ore
Li dove tacciòn tutte le minacce
Nella coda dell'orsetta minore
La coda che tutt' a me può ridare
nel ventre basso del mio caldo cuore
La parte fissa del cosmo boreale
la parte che prestigia com'un mago
la parte mia della Stella Polare
Più in basso appare un losco Drago
che pare a me sputar bollente fuoco
poi in me si muove il grande ago
e li capisco che tutt'in fondo è gioco
e li faccio vedere la mia stoffa
e li tutto appare così più fioco
quando più in alto appare una Giraffa
Ermès mi pose 'l caduceo
per evitar la più minima gaffa
Apparve 'l marito suo Cefeo
con la spada del tipo che convince
sotto 'l forte e audace Perseo
che sempre 'l mal suo rivince
anche ai danni del patibolo
apparve all'orizzont'una Lince
oppost'un piccolo Triangolo
dei tre come nei Veda
ma un sol che conta è il singolo
sopra la grande Andromeda
che tende alla sua gola
(dubito che tu creda)
una verdastra Lucertola
senza anello all'anulare
per l'eternità sarà sola
così io ora concludo di parlare
mentre lei mi guarda con un ghigno
della parte del ciel settentrionale
ora mi sento puro e degno
concluso nella morsa della dolce morte
nel luccicar di Deneb e lo suo puro Cigno.
©
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