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Introspezione 31 dicembre 2013 · lettura 3 min · 1142 letture

Cielo Stellato Al Primo Giorno Del Nuovo Anno (2014)

V
Valerio Giongo 52 poesie pubblicate
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Un altro gir si compie attorno al Sole guardando la prima felce di Luna rabbrividisco al vento le parole che stanziat' a terra nella laguna imprigionando l'anima sinistra che nel suo sigil, tutto porge alla sfortuna che rende l'atmosfera solo tetra dall'animo dal nucleo incandescente al pelo fredd'e folto d'una lontra nel cambiamento mio e della mia mente che solo essa sa dove si posa m'immagino alat' e assai più raggiante E non dipender solo dalla prosa per poi spiccare il finale volo che cancellerà la parte più oziosa Dell'anima che mi rende tacio e solo nell'agr'e dolce sinuosa epopea si risveglia l'equ'e giusto pinolo Ignorato dalla gent'europea incastonato al centro del cervello alzai lo sguardo e brillò Cassiopea Ed ora a me parve tutto più bello Poiché m'indirizzai su retta via Com'un naufrago che raggiunge il sacro atollo Capì chi'in fondo essa è solo cavia Poiché lo punto fermo a fianco giace le dove la regina e la mangrovia Si uniscon come perfette gocce In tutti gli spazi e a tutte le ore Li dove tacciòn tutte le minacce Nella coda dell'orsetta minore La coda che tutt' a me può ridare nel ventre basso del mio caldo cuore La parte fissa del cosmo boreale la parte che prestigia com'un mago la parte mia della Stella Polare Più in basso appare un losco Drago che pare a me sputar bollente fuoco poi in me si muove il grande ago e li capisco che tutt'in fondo è gioco e li faccio vedere la mia stoffa e li tutto appare così più fioco quando più in alto appare una Giraffa Ermès mi pose 'l caduceo per evitar la più minima gaffa Apparve 'l marito suo Cefeo con la spada del tipo che convince sotto 'l forte e audace Perseo che sempre 'l mal suo rivince anche ai danni del patibolo apparve all'orizzont'una Lince oppost'un piccolo Triangolo dei tre come nei Veda ma un sol che conta è il singolo sopra la grande Andromeda che tende alla sua gola (dubito che tu creda) una verdastra Lucertola senza anello all'anulare per l'eternità sarà sola così io ora concludo di parlare mentre lei mi guarda con un ghigno della parte del ciel settentrionale ora mi sento puro e degno concluso nella morsa della dolce morte nel luccicar di Deneb e lo suo puro Cigno.
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Valerio Giongo
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