Vorrei errare
Vorrei errare
lungo l'ambulacro
del Nous e del risveglio
su un treno vagabondo
e sacro
attraversando un mare senza mondo
scaturendo come spontanea argilla
dalla primordiale fonte
come una scintilla
e nel vuoto
degli spazi aperti
imprimere le impronte
dei miei passi inerti;
vorrei errare
nell'acquoreo ceruleo
mondo parallelo
del tuo sguardo,
nel misterico cavillo
dello shock elettrico
che dà vita a un tuo pensiero
del tuo regale eloquio
ermetico sigillo.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (1)
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Massimiliano Moresco4 gennaio 2014
Interessante viaggio di chi vuole e vorrebbe scavare nel proprio mondo, nei propri mondi primordiali per assaporare quell'immaginifico celato dalle spesweccoltri di fumo del vivere sociale. Una società che attraverso i sistemi educativi vorrebbe comprimerci in un essere ideale, possibilmente mansueto, anziché farci pervadere dell'immenso in cui siamo immersi.
