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Amore 4 gennaio 2014 · lettura 1 min · 5371 letture

Chiesa sconsacrata

Guevara 100 poesie pubblicate
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Lascia che ti dimostri il mio bene, le disse tenendole la mano ed in cambio, il nulla ti chiederò! Fu così che la inondò di tutto l'amore possibile e fu così che lentamente s'adagiò dentro quell'inutile follia. In quell’inferno che ne seguì spalmò il suo il corpo di tutto il fango possibile, si rotolò tra corpi a buon mercato e tra bizzarri marciapiedi conobbe donne senza volto e uomini “incappucciati” che per trenta denari, tradivano la propria anima . In quel cielo sconnesso di stelle ormai spente, la incontrò un’ultima volta, nei suoi occhi lesse il rammarico, la richiesta d'aiuto, ma il suo sguardo non trattenne non riuscii nemmeno a dirle addio. Ormai quella chiesa sconsacrata non poteva più generare - ancora devozione – ne meritava altra genuflessione.
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...26 settembre 2015
L'autore
Guevara

Siamo specchi che riflettono la stessa luce.

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Commenti (1)

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Carla Colombo4 gennaio 2014

La purezza di un grande, candido amore violentata da follia e fango umano si trasforma in chiesa sconsacrata che nulla può più dare, nemmeno il conforto del ricordo, che anzi viene ripudiato con sguardo di dolore, molto bella