Gradazioni
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Un passaggio dal giorno alla notte che va a braccetto con l'intimo dell'autore, il quale specchia e denuncia il muoversi (un po' angosciato?) nel Suo animo delle emozioni. Ma trovo nella sera il momento di maggior richiamo, dove Massimiliano vede nella luna la propria "scialuppa interiore"...la voglia di stupirsi ancora, quel positivo "vivere" profumato di sorrisi e capace di ricaricarsi nell'oscurità della notte (vista splendidamente come una terra fertile di sorrisi), pronto a diffondersi poi al sopraggiungere del giorno ai quieti raggi del sole.
Un bell'inno alla vita e all'amore che è parte fondamentale nella vita. Sembra che il dolce languore lunare contagi questi versi tra i quali guizzano sentimenti di speranza e fiducia nel futuro, come un dolce abbandonarsi ad una nuova e più vivace prospettiva, un voler vivere con maggior intensità scigliendo i freni che a volte per timore mettiamo a noi stessi
Trovo questo componimento una vera gemma, che esplode in un rigenerarsi attraverso l'alternarsi delle giornate, tra la luce e la notte, tutto un susseguirsi di mirabili metafore che portano a protendere nel loro significato più profondo quei rami nel cuore, apertura mentale, voglia di scoprire e di riscoprirsi sotto la protezione d'un astro... il più luminoso. Una chicca il "rizoma" (rizo/radice oma/rigonfiamento) che rappresenta quella fase di riproduzione vegetativa di un nuovo individuo, che appunto come una "gemma"prolifica anche nelle condizioni più avverse (e qui c'è il caro dott. Jung che amava definire con questo termine la rinascita interiore). Lirica che brulica di profondità e speranza nel futuro, a cui si può dire solo, si.
Fra sole e luna... fra pallore crepuscolare, chiarori latteie la luce più viva... si srotola una poesia che mi appare veritiero inno all'esistere. Nonostante le difficoltà che si incontrano e di cui è perfettamente conscio, l'autore si lascia invadere e pervadere da onde vitali che nutrono quel rizoma sotterraneo dove brulicano sorrisi e speranze, aneliti di vita che "urlano" quel si alla vita. Poesia positiva, immagini che si articolano e si intrecciano costruendo un tessuto poetico di pregevole fattura, in una chiara comunicazione linguistica.
L'ancestrale espresso in poetica di forte impatto dal bravo poeta che sa dosare e sostanziare le emozioni.
Intendo cogliere raggi /di un sole mai sconfitto... In questi due versi trovo il senso dell'intera poesia, una perla di saggezza e di positività. Nel cammino della vita esistono ostacoli che bisogna superare ma il sole non viene mai sconfitto. Il Poeta va all'essenza delle cose, si sente il suono di onde amare che risuonano cupe ma poi il sole ritornerà di nuovo con i suoi raggi a illuminare la vita. Il sole della vita non ci abbandonerà mai e bacerà i nostri sogni...
dire di si alla vita... a prescindere... in ogni caso. Grande emozione che porta a riflettere sulla grande forza dell'amore e della speranza nel futuro. Molto sentita.
versi bellissimi in gradazione di colori che regalano speranza... ottima llirica...








