Cocci d'anime
Eccolo il nostro mondo
così bello e pieno di vita,
zolla preziosa nell'universo
splendente come azzurro diamante,
destinato al potere di alcuni
che riservano a pochi il bene
lasciando agli altri il male.
Quegli altri vagano, sbigottiti,
stranieri, nella terra di pochi
che fu creata per tutti,
coi loro sguardi persi e le mani vuote,
coi loro volti scarniti e il sale tra i denti,
coi loro sogni infranti e le speranze rubate.
Bussano alle porte di questa civiltà
ma son porte ermeticamente blindate
dalla cecità di chi non vuol vedere
e dalla sordità di chi non vuol sentire.
Sono anime che scivolano leggere
come fantasmi nella notte buia,
lungo le nostre strade asfaltate
nelle nostre gelide città,
ma il loro cuore lontano
piange le sue calde radici;
sono anime di nessuno
che s'infrangono come onde
sugli acuminati scogli del rifiuto,
sulle catene rocciose dell'indifferenza;
sono anime fragili come vetro,
ma come prisma di cristallo
scompongono l'ingannevole luce
che sfavilla negli inutili sfarzi,
innanzi alle nostre atrofizzate coscienze.
©
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