Esterrefatte dai dintorni tristi di una vita
Esterrefatte dai dintorni tristi di una vita
vagano nel buio dei giorni sonnolenti
schiere di impalpabili vele
sorrette da fragili giunchi.
Piegate e violentate da un vento senza amore
escono di notte
compagne di insetti multiformi
vestiti a nuovo e nudi d’amore.
Si vergognano di essere
e affrontano la maschera della vita
indossandone un’altra
quale feticcio di canapa per non morire
Nel mucchio dei minuti a cui non credono più
si lasciano avvicinare fin dove il corpo può
evitando ogni cosa che possa invadere il nocciolo dell’alma
(non sempre riescono in questo).
Al fuoco tiepido dei loro sguardi
improvvisano movenze cadenzate
come ricordi di graziose armonie
insegnate, chissà da chi, quando erano bambine.
Sono lì perdendo identità.
Sono lì e lì rimarranno.
Sono li aspettando di trovare il filo d’Arianna
che le faccia entrare nella loro vita
per uscirne poi quali cristalli
mutanti in diamanti
🌐
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L'autore
Maurizio Lupardini
Mi potrei definire un uomo in amore con la vita. La mia passione per lo scrivere risale a tempi remoti quando non vi era nulla se non un lume che risplendeva sulla tavola ed un foglio sul quale infondere la immaginazione. Auguro a tutti una buona vita Maurizio
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