Insonnia
Nel dormiveglia di questa notte
fredda e insonne d'inverno
suona il vento la sua triste nenia
tra gli alberi addormentati
e le inermi foglie battute
nella sua corsa senza freni.
Dal nulla avanza e s'impone
col suo gelido respiro,
nella mente sussurra dapprima
e poi impetuosa dilaga,
ed esplodono i pensieri:
è la voce del silenzio
che viene a tormentare
il riposo dell'anima stanca.
Con aspro tono arrogante
pone assillanti domande
cui non so rispondere
e senza pietà mi deride e sbeffeggia.
La voce del buio non tace,
passa in rassegna sogni e illusioni,
scelte fatte e rinunce,
insiste e m'accusa.
Nei colori confusi del buio
scorrono le frastagliate immagini
del mio passato e del mio presente
e gli occhi, frugando, si perdono.
Vorrei alzarmi e scappare
lontano dall'insistente voce
che detesto, ma ascolto,
mentre riempie le ore
di questa notte insonne.
Poi, finalmente, tace,
l'anima s'acquieta
e s'addormenta in pace.
©
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