Del non Avere

Ché poi del non avere
ricordo la semplicità
Il pan di zucchero delle suore
ed il parroco deluso che sbuffava
La miseria misurata
nei solchi e pieghe di gomito
In quella breve distanza epiteliale
d' un buco di vera solitudine
Che ho raccolto dopo
nei poveri resti
di un'acquasantiera
E restavo di fatto appeso però
al prurito acquatico della rivalsa
nel levigarmi il pavimento
increspandomi quel senso
di lurido tormento
Come fosse luce fioca
sulla soglia d'una uscita
Forse scorta a rispecchiare
nel guado d'un miraggio
il semplice residuo
di fetido coraggio
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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