D'Inverno il mare
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
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Se dici che d’inverno il mare è triste,
non hai sentito mai la voce del silenzio
rotta solo dal mugolio del vento
che bizzoso si tuffa in mezzo ai flutti
e li rincorre fino a riva e poi li infrange
con capriole e con movenze rare.
Ebbra si consuma la corsa spumeggiante,
gioiosa come un brindisi augurale
fra terra e cielo e mare.
Muovi i tuoi passi lenti sulla rena
che umida e paziente
scricchiola al tuo passaggio,
mentre ti sfiora il fruscio dell’ala
di un gabbiano che plana in solitaria
cullato da correnti ascensionali.
È la natura nella sua sacralità
che si ritempra dal marasma
di barbariche invasioni che al sole
hanno ostentato la propria vanità.
Aspira la salsedine briosa,
pungente come il profumo dei ricordi
che timidi lambiscono i pensieri.
È il fascino discreto
di una fotografia in bianco e nero
che emana nostalgia del tuo passato
fatto di visi e sguardi e tanta storia,
riposto quale preziosa gemma
nello scrigno inaccessibile
della tua memoria.
Più in là dormono in secca alla battigia
i legni spossati dai marosi
l’uno adagiato all’altro nel letargo,
le faticose reti abbandonate ai fianchi,
aspettano mansueti il tempo del risveglio.
Siedi un momento, ristora la stanchezza
e verso l’orizzonte leva il viso...
Quel raggio di sole argenteo tra le nubi
già rompe il grigio ed accarezza il mare,
come del cielo un tenero sorriso.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 gennaio 2014
Poetica di spessore, chiare immagini e respiri fluttuati di salmastro arrivano diretti al lettore. ottima la forma.

