Cronico quotidiano
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (8)
Forti note poetiche di un sentire che si ribella a quello che appare in un modo che lascia al lettore ampi spazi di riflessione. La poetica alla lettura pare curata nei minimi dettagli.
Versi forti che nascono dalla rabbia di veder deturpato il proprio paziente seminare... per quei frutti rubati quando invece sarebbero stati offerti in dono se solo chiesti...! Ciononostante l'autrice non demorde... pur disincantata e delusa per quel che credeva essere intorno a sè e che in fondo tristemente s'è scoperto che non è. Profonda amarezza... ma leggo pure tanta fierezza...!
Un'anima tradita nelle aspettative: dopo un duro lavoro di dedizione e faticosa semina ci si aspetterebbe un buon raccolto, bella metafora, purtroppo c'è chi ruba pezzi d'anima procurando dolore col suo comportamento disonesto ancor più vile se perpetrato nei confronti di chi, dotato di umana fratellanza, voleva offrire spontaneamente e con amore quei frutti. La chiusa è una caparbia, non arresa richiesta di dimostrazione che non puo' essere davvero così bieca l'esistenza, un non volersi sottomettere alle logiche egoistiche dei più
Versi incisivi che richiamano un percorso di vita... dove i sogni... e aspettative scivolano via col vento... Un non ricevere quel che sarebbe dovuto... Ma il percorso continua anche se resta solo un breve spazio di cielo... da osservare. Note profonde... questi versi .
Una ribellione che va in crescendo e diventa quasi esplosione, giunge forte agli occhi del lettore questo sentirsi prigionieri di una situazione che blocca in quel cronico, staticità che ostinatamente si continua a combattere ponendo sempre a dimora con caparbietà nuovi semi di speranze, di aspettative, che vengono divelti da mani poco delicate... adoro queste metafore così ben delineate che rendono appieno il senso di ciò che si vuole trasmettere... la fragilità incombe sempre nella natura, per rovinare l'intero raccolto di una stagione, basta un attimo, tutto si guasta, e cosa rimane da fare? La voglia di ricominciare con rabbia, anche se da quella stessa natura che si fa dono a volte si viene traditi. Grande forza ed espressività. Ottima.
la bellezza della lirica sta nel dire le cose om maniera forte ma nello stesso tempo incisivo. ... ...versi intensi... lasciano emozione alla lettura... bella.
Madre natura oltre che grembo accogliente è spesso matrigna, o così appare ai nostri occhi. In "Un dialogo di un islandese con la natura" Leopardi descrive molto bene quanto la natura sia appunto autoreferenziale. Ogni suo " gesto" non è volto al soddisfacimento dei suoi figli ma all'equilibrio dei suoi elementi. Cosicché anche una morte è funzionale a mantenere la "sua" saluta.
una ribellione sentita e ben raffigurata in metafore ed in versi belli di poesia ...il mi elogio alla brava poetessa...








