Un fiore
Lena Orfeo
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Domani, saranno molti
quelli che riceveranno fiori,
ognuno per una ragione diversa.
Ogni fiore dovrà sopportare
un certo numero di polpastrelli,
mettere in conto passaggi veloci,
veder reciso il proprio ingombro.
Pollici, indici, anulari.
Il privilegio sta nella cura,
nella giusta manipolazione.
Da chi nasce a chi muore,
o solo per ricorrenza,
ogni calice e il suo stelo
avrà il mitico giorno da leone.
Meteora in un solo ingaggio,
sfumatura reale e regina,
fiocco azzurro,
rosa se una bambina.
Sorrisi e lacrime,
senza occhi un gladiolo
percepirà l'istante,
resterà immobile,
forse impeccabile.
Un fiore destinato alla pioggia,
del cielo e dalle ciglia.
Seppur breve morirà distante.
Il ricordo di una rosa
non è forse per sempre?
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (1)
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Sara Acireale21 gennaio 2014
Il ricordo di una rosa è per sempre. Non si dimenticano mai fiori ricevuti, sono uno spazio melodioso e gentile nel vuoto dell'esistenza, sono il giardino dell'amore e della dolcezza. I fiori hanno un loro linguaggio e, senza occhi, un gladiolo percepirà l'istante, la margherita è la dolcezza e la rosa (regina dei fiori) ci parla d'amore, di passione, di tenerezza...

