Cheyenne

Ho visto
meteore sfrigolare nelle mie mani
Complesse scie d’algoritmi lucenti
eclissare il volto nell’ingiustizia del palmo
Cheyenne rattoppare il tepee di soli sogni
Abbandonati, al chiarore di fuochi d’inverno
Drogati nel fumo d’una pipa d’inconsistenza guerriera
E poi
danze
per l’ombelico nudo e cuori d’eroi
Al ritmo del trotto di cavalli glabri
Abbiamo
lambito queste sponde con un dito
arrabattando canzoni vittoriose
Da cantare a squarcia gola
sull’onda che travolse
di sconfitta
Leggeri
come piume
copricapo
come zanne
di pantera
come attimi
cruciali
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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