Non sognare
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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Una poesia che mi porta a tanta riflessione. Credo che la prima strofa sia un invito a riconsiderare "il sognare". La vita ci ha deluso crescendo e ciò che ci hanno insegnato traballa, ci aggrappiamo a tutto pur di sopravvivere. E' difficile restare noi stessi. Chi mi strattona verso una filosofia di vita, chi mi trattiene sulla vecchia strada... poi ci sono io, ed io Sogno, vivo il presente ma penso al passato... e spero per il futuro. "ciò che è reale" in fondo cos'è? io credo LA VERITA' e chi la conosce?... Siamo tutti come un Virgilio, ma quello che è più bello sentirsi liberi come Gabbiani e mai costretti a subire una qualche dottrina altrui...
Una poetica dove il valore della libertà emerge dalla riflessione, una riflessione pertinente e dentro a quel cerchio rosso che lascia spazi aperti alle percezioni.
apesso il sognare ci aiuta ad andare avanti... a pensare ad un mondo diverso... versi nei quali primeggia la voglia d essere liberi... lirica che arriva al cuore di chi legge
"Non sognare, fa male Pensa a ciò che è reale." Sembra una voce fuori onda che s'insinua al proprio"io"incatenando con la sua razionalità... e poi c'è l'uomo ed i suoi sogni, titubanti? Forse, ma ne abbiamo bisogno come dell'aria che respiriamo, difficile è mettere a tacere quel che dal verbo rosso (cuore) vuole emergere, e sono sogni cullati nel sonno che si lasciano sfogliare tra le pagine del tempo che separa di netto quella strada parallela con la realtà, essi sono sogni che corrono veloci come levrieri, uomini fonti di purezza, rapaci che non affondano gli artigli, e poi tra tutti, quel gabbiano intrepido guidato da lemmi atavici che nel cerchio della propria luce, riesce a librare... libero!
Non sognare perché sognare fa male. Pensa alla bellezza del mondo che ci circonda e guardalo con gli occhi della realtà. Sognare di svelare il mistero attraverso la ragione (quindi la guida di Virgilio) resta solo un'illusione, anzi più impariamo più ci rendiamo conto che la conoscenza partorisce strani personaggi... Più ci proviamo più ci sentiamo sconfitti. Se poi pensiamo a quello che diceva Schopenhauer che la vita stessa è sogno, sono tutti ragionamenti che fanno girare la testa... meglio restare nel cerchio di luce, almeno così abbiamo una certezza oltre a quella di esistere, quella di creare e di dare...
Un incipit quello della prima strofa che è verità incontrovertibile perché spesso i dolori più intensi ci arrivano dai sogni che si sono infranti... eppure nonostante la razionalità del pensiero formulato, è al sogno che ci riportano i versi del poeta... e cosa sono se non visioni oniriche di sogni ad occhi aperti quei "levrieri fondevano il vento... uomini senz'acqua Zampillavano fonti dal cuore... aquile allevavano prede... una cicogna Mi ha donato un verbo rosso"? Sogni e desideri del cuore fanno si che si possa nuotare "impavido come un gabbiano in volo" Immagini e versi che rapiscono
Non sognare... il vivere nel sogno fa male ne ritrae il male "fa male" quel male che sovrasta l'io e lo rende vulnerabile alle situazioni. Vivere il sognare è vivere qualcosa di non realizzabile che ne sfavorisce la mente e i sogni sono pensieri da scartare. Molto veritiera e sensibile accerchiata da uno stile che ne rimarcaa sensibilità. comol. ti
Come esaltare la bellezza del sogno? Denigrandolo, così nel contrasto tra realtà e fantasia ne uscirà vincente come già ne esce la seconda parte di questa originale poesia contrapponendo fredda, concreta saggezza a calorosa, colorata magia che dopo la doccia fredda iniziale offre un caldo e morbido accappatoio nel quale riposarsi e fare solo sogni belli
L'uomo vive di contraddizioni... sarebbe meglio non lasciarsi andare a ciò che il nostro cuore vorrebbe essere lontano dal reale, ma tant'è...il sogno attrae, forse perché è l'unico modo per poter volare sopra le iniquità del mondo e così poter scorgere "l'impossibile" che da lassù pare davvero tangibile ed afferrabile.









