Metamorfosi
Cerco metamorfosi come l’alba che indolente rischiara e poi arde.
Innocente, di dannazione colpevole, ravvivo i vizi che mi abitano.
Oscillo fiamma di candela tremula e sofferta inseguo l’aria per bruciare i limiti.
Sono pistillo e gonfio il ventre sino al frutto maturo e cado torchiata dal peso del cielo.
Azzurrina nell’anima inchino il cuore al tramonto stremato d’attesa.
Introspettiva e sospettosa mi sterro.
Nel bozzolo intatto spingo le ali per uscire.
Nel sudore del tempo fremo, farfalla incerta non volo,
umida attendo che il sole mi asciughi.
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