Sei il Carso
Sei pietre svuotate,
fauci spalancate
che urlano ancora.
Sei erba desolata
asciutta di vita.
Scotano e doline
terra rossa di sangue.
Cresci a stento
viti ritorte
come anime deviate.
Sei voli di Poiane,
capriolo che fugge,
fagiano che grida.
Sei la guerra,
sei tramonti strappati
alla notte civetta.
Sei l’angoscia placata
nel calamaio della notte.
Sei l’autunno sfolgorante
che pulsa
di fruscii e di vento.
Come un cuore che batte
al centro del mondo.
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